Acciai Speciali Terni, sei manifestazioni di interesse per l’acquisizione: “Occorre maggiore attenzione per il sito strategico”

Le organizzazioni sindacali lanciano l’allarme: “Il perdurare di questa fase, fatta di rigidità aziendali e distrazioni della politica, porterà a un inevitabile inasprimento dello stato di agitazione”

foto di repertorio

Sono quattro le manifestazioni di interesse per la vendita dello stabilimento di Ast, e due in arrivo ad Essen, sede di ThyssenKrupp. Lo ha detto Massimiliano Burelli ai segretari territoriali dei metalmeccanici nel corso di un incontro di oggi pomeriggio, giovedì 9 luglio. La proceduta si avvierà probabilmente dopo la fine dell’anno fiscale, in pratica a partire da ottobre 2020. Per il sindacato tale processo deve essere più veloce possibile per far modo che Ast possa seguire percorsi certi e di sviluppo rispetto ad un piano industriale propedeutico al futuro dello stabilimento e del territorio. Visti i tempi non certi di tale procedura le organizzazioni sindacali hanno proposto all’AD di impegnarsi attraverso un accordo che garantisca Ast com’è oggi cioè garanzia dei livelli occupazionali senza distinzione di contratto, garanzia degli assetti industriali sia rispetto all’impiantistica che all’unitarietà del sito, garanzia degli investimenti di sviluppo e mantenimento industriale, come quelli riferiti agli aspetti ambientali, di salute e sicurezza.

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Rispetto alle richieste e in riferimento all’accordo sottoscritto al Mise in scadenza nel settembre 2020, Burelli non si è reso disponibile a sottoscrivere alcun tipo di accordo con i segretari di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb. Per il sindacato con tale atteggiamento si va verso un indebolimento delle acciaierie ternane “complice anche la pandemia” in quanto non si trovano modalità opportune per creare stabilità al sito nei confronti del territorio. Sulla gestione della cassa integrazione, che sta penalizzando i lavoratori, per le parti sociali occorre aprire un tavolo con le Rsu per avere una gestione condivisa e trovare un accordo. Il sindacato ribadisce lo stato di agitazione in quanto non si sta ponendo la giusta attenzione su uno stabilimento strategico per il Paese.

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