Pioggia di milioni di euro a sostegno delle imprese dell’Umbria: bandi e requisiti. L’area di crisi Terni-Narni cruciale per la ripartenza

La manovra presentata dalla presidente Tesei e dall’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni a sostengo delle imprese: 37 i milioni di euro in ballo

foto di repertorio

L’area di crisi industriale complessa Terni-Narni cruciale per la ripartenza. La presidente Donatella Tesei e l’assessore regionale Michele Fioroni hanno presentato, stamattina venerdì 16 ottobre, la prossima manovra economica, a sostegno delle imprese umbre, da 37 milioni di euro. Tra gli avvisi previsti quelli che coinvolgeranno l’ampia zona del territorio ternano e la Merloni, per 4,5 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alle produzioni.

“Rispetto alle precedenti misure – ha affermato in conferenza stampa Michele Fioroni – abbiamo deciso di alzare l’asticella e di predisporre misure più sfidanti per le imprese della nostra regione valorizzando la ricerca e l’innovazione e aumentando la dotazione finanziaria a supporto. Inoltre introdotto elementi di novità rispetto al passato come nel bando Ricerca e Sviluppo una maggiore premialità per le imprese che dimostrino un know how di un certo livello e di avere realizzato progetti di rilievo in passato.”

Gli interventi previsti

Focus sull’andamento del Bando Re-Start che attualmente conta un totale di fondi erogati ed in corso di erogazione per 16.050.173 euro ed il quale verrà rifinanziato per ulteriori 10 milioni di euro. A metà novembre verrà pubblicato poi il Bando Ricerca&sviluppo con un budget di 15 milioni di euro, la cui dotazione è dunque quasi il doppio rispetto a quella del precedente (8 milioni). L’idea è quella di ristrutturarlo per renderlo più sfidante, affinché l’attività di ricerca&sviluppo abbia un moltiplicatore importante sull’economia regionale. In particolare verranno valorizzati i progetti su prodotti e processi, con un livello di innovazione più matura ed in grado di incrementare la produttività e il potenziale produttivo dalle imprese regionali.

Verranno valorizzate le partnership con start-up, PMI innovative, centri di ricerca, università per promuovere le collaborazioni virtuose tra i diversi attori del sistema dell’innovazione. Non ci sarà differenziazione tra start-up umbre ed extra regionali e ciò nell’ottica di attrarre nel nostro territorio tutte le start-up e le PMI innovative che meglio rispondano alle esigenze di innovazione delle nostre imprese. Questo è un elemento che rientra in un percorso più strutturato, in cui verranno definite diverse attività e iniziative della Regione e delle sue Agenzie volte a trasformare l’Umbria in un territorio sempre più dinamico e attrattivo nell’ambito dell’innovazione e che possa essere punto di riferimento per le start-up di tutto il Paese.

Altro aspetto preponderante quello della valorizzazione per le imprese con una storia di ricerca e innovazione di successo, sempre nell’ottica di investire concretamente sulla ricerca e superare il gap strutturale dell’Umbria in questo ambito (la nostra regione è risultata nel 2019 sestultima in Italia per numero di brevetti europei richiesti, 26 brevetti). A novembre inoltre verrà pubblicato un bando sulle competenze digitale con un budget di 3 milioni di euro. L’obiettivo è quello di ridurre il mismatch tra offerta e domanda di lavoro offrendo le competenze ICT che il mercato richiede e che sono strategiche per le imprese.

In tema di internazionalizzazione delle imprese, i bandi recentemente pubblicati si inseriscono in una progettualità di lungo periodo tanto che per la prima volta il bando fiere, la cui dotazione è di due milioni di euro, avrà durata annuale e i voucher sono stati prolungati fino a dicembre.

Inoltre è stato comunicato che l’avviso dedicato al Sostegno agli Investimenti per l’Efficienza Energetica e l’Utilizzo delle Fonti di Energia Rinnovabile destinato alle piccole medie e grandi imprese sarà emanato i primi giorni dell’anno 2021 e potrà prevedere una dotazione finanziaria fino a 2,5 milioni di euro.

Un nuovo ruolo poi ricoprirà Sviluppumbria Spa in cui l’innovazione e il trasferimento tecnologico saranno elemento chiave. La collaborazione con la regione sarà rafforzata, la volontà è quella di lavorare in maniera nuova per creare in Umbria un ecosistema dell’innovazione che funzioni e che possa trainare l’economia della regione - fuori dalla crisi - attraverso un nuovo paradigma di sviluppo.

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