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Martedì, 5 Luglio 2022
Economia

Tra lavori utili e furbetti smascherati: a Terni in 4mila col reddito di cittadinanza, assegno da oltre 500 euro

Mentre le forze dell’ordine proseguono nelle verifiche e le amministrazioni si organizzano negli impieghi sociali, ecco i dati dei percettori nel Ternano

Quasi 4mila percettori di reddito di cittadinanza a Terni, con un assegno da quasi 500 euro al mese. Sono i dati più recenti che emergono dagli uffici del Comune e pubblicati nel Dup, il documento unico di programmazione economica. 

Dati che emergono durante la continua fase di verifica che le forze dell’ordine stanno portando avanti per smascherare i furbetti, e mentre alcune amministrazioni comunali stanno organizzando i lavori sociali per alcune categorie di percettori di reddito, secondo le ultime indicazioni nazionali. 

“In merito alla condizione economica delle famiglie si è registrata nella provincia di Terni - si legge nel Dup - un'incidenza dei percettori di reddito o pensione di cittadinanza decisamente inferiore a quella nazionale, anche se di poco superiore al dato regionale. I dati a giugno 2021, contano infatti 3.798 nuclei percettori, di cui l’87,8 per cento usufruisce del reddito di cittadinanza, mentre il restante 12,2 per cento della pensione. L’importo medio (544,01 euro per il reddito di cittadinanza e 259,65 euro per la pensione), risulta in linea con quello regionale, ma inferiore a quello nazionale”.

Un dato che si intreccia con le statistiche relative agli altri indicatori economici della città. Dal documento emerge anche che “l’andamento del credito mostra un aumento della domanda di prestiti sia da parte delle famiglie (+2,2 per cento) che da parte delle imprese (+5,4 per cento) in tutti i settori economici. La qualità del credito è invece peggiorata rispetto al 2020, con un tasso di deterioramento superiore a quello regionale e nazionale (1,8 per cento a giugno 2021 contro l?1,1 per cento del 2020). Nel 2021 si è avuto un peggioramento sul fronte dei protesti, che sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2020 sia nel numero (+15,5 per cento), sia nell'ammontare (+27,2 per cento). Positiva, al contrario, la dinamica del settore turistico che, nel primo semestre del 2021, ha registrato un aumento sia degli arrivi (+21,6 per cento) che delle partenze (+36,5 per cento), rispetto allo stesso periodo del 2020. A fronte di una diminuzione degli arrivi dei turisti stranieri, si è avuto un completo recupero del turismo italiano, che ha registrato i valori più alti degli ultimi cinque anni”.

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