Sangemini, il giorno della verità: le anticipazioni sul summit azienda-sindacati

In corso l’incontro nello stabilimento, i primi dettagli del piano industriale: nuova linea vetro e beverage, riammodernamento degli impianti. Incognita personale

Come un delicato intervento chirurgico, azienda e sindacati sono riuniti attorno al tavolo “operatorio”. Sul quale è steso il paziente, ossia il futuro della Sangemini acque minerali.

Da oltre tre ore, management aziendale e rappresentanti dei lavoratori stanno discutendo sul piano industriale presentato da Acque minerali d’Italia dopo l’incontro disertato venerdì in Confindustria a Terni.

Dalle prime anticipazioni, l’azienda avrebbe manifestato la volontà di mettere in campo un piano di investimenti che punterebbe su tre elementi fondamentali. Il primo: riammodernare gli impianti esistenti nello storico stabilimento di San Gemini. Il secondo: ampliare la produzione con una linea vetro così come chiesto anche dai sindacati e dunque puntare ad estendere la commercializzazione anche al settore della ristorazione. Terzo punto: trasformare la attuale linea “C” in una linea dedicata al beverage, con bibite, aperitivi ed altri prodotti di alta fascia. Diversificando la produzione e dunque tentando di aggredire altri settori di mercato.

L’elemento ora dirimente è legato al tema del personale. I rumors delle scorse settimane di vigilia hanno lasciato intendere la possibilità di attivare la cassa integrazione per una trentina di lavoratori. Tema, questo, che sarebbe ora al centro della trattativa.

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