Sangemini, ecco il piano: 24 mesi di cassa, personale fuori solo su base volontaria e investimenti

Incontro in Regione tra azienda, sindacati. Cgil: soddisfatti dei passi in avanti. Cisl: lavoratori determinanti

Sembrano diradarsi le nuvole nere che negli ultimi mesi si erano addensati sopra la storica Sangemini. Gli esisti dell’incontro in Regione tra azienda e sindacati segna infatti un passo in avanti positivo nella vertenza aziendale che ora dovrà comunque trovare concretezza nell’assemblea dei lavoratori e nelle azioni che la proprietà metterà in campo.

Il canovaccio dell’intesa scaccia dall’orizzonte i presagi più pesanti. Via dal tavolo l’ipotesi di licenziamenti: fino al 2024 dall’azienda non ci sarà nessuna uscita di personale se non su base volontaria, pur a fronte di un periodo di cassa integrazione straordinaria di 24 mesi per riorganizzazione. Contemporaneamente, troverà spazio un piano di investimenti che l’azienda attuerà nel triennio 2019-2021 che sarà supportato da un piano di sviluppo commerciale e dalle relative politiche di marketing, “contenenti gli obiettivi di produzione e vendita dei diversi brand aziendali”. I risultati di questa politica industriale e commerciale saranno oggetto di un monitoraggio semestrale.

Sul piatto anche l’impegno della Regione ad attivare politiche di formazione per “rafforzare le competenze dei lavoratori in coerenza con gli investimenti aziendali”.

Siamo soddisfatti dei significativi passi avanti che abbiamo fatto grazie alla mobilitazione - affermano Michele Greco e Paolo Sciaboletta, per la Flai Cgil Umbria - perché oggi abbiamo messo nero su bianco che non ci saranno licenziamenti da qui al 2024 e abbiamo ottenuto garanzie per i redditi dei lavoratori e sul piano industriale. Ora comunque, la parola passerà ai lavoratori che dovranno esprimersi in assemblea sui contenuti dell'intesa”.

Si tratta di un primo passo grazie alla partecipazione dei lavoratori che saranno determinanti poi nelle assemblee, una volta che sarà trovata l’intesa. Passo dopo passo – dice Simone Dezi, della Fai Cisl – al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Intanto, le parti torneranno a incontrarsi il 5 novembre per un tavolo tecnico finalizzato ad approfondire e specificare i contenuti del verbale sottoscritto oggi in Regione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si tornerà in "zona arancione". Domani l'ordinanza che farà retrocedere l'Umbria

  • Lutto a Terni, è scomparso Mauro Moretti noto ristoratore di una storica attività del territorio

  • Esce dall'auto e poco dopo si accascia a terra e muore. Un sabato pomeriggio drammatico a Ferentillo

  • Da San Gemini alla Siberia, la storia d’amore e l’annuncio di Lorenzo Barone: “Mi sposo con Aygul”

  • Terapie intensive, ricoveri ordinari e indice Rt: ecco perché l’Umbria rischia il “cartellino” arancione

  • Tragedia ad Arrone, muore una giovane mamma: “Siamo tutti sotto choc, increduli e scossi”

Torna su
TerniToday è in caricamento