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Economia

“Le aziende minacciano chi vuole arrivare al rinnovo del contratto”, a Terni lo sciopero nazionale della ristorazione collettiva

L’iniziativa di mobilitazione di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs è in programma per il prossimo 4 giugno: “Denuncia a tutte le committenze pubbliche e private, al fine di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”

È proclamato per il 4 giugno prossimo lo sciopero nazionale di Ficalms Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per la ristorazione collettiva associate ad Amir e Angem. La manifestazione regionale si terrà martedì 4 giugno alle 11 a Terni, davanti alla sede Authentica Spa, in viale dello Stadio 77.

Lo sciopero sarà di 8 ore e di un turno lavorativo ed è stato necessario in seguito alla diffida da parte delle imprese della ristorazione collettiva associazione in Anir e Angem nei confronti delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto, dall’intraprendere qualsiasi determinazione inerente il comparto della ristorazione collettiva. “In altre parole - dicono i sindacati - a più di tre anni dalla scadenza del contratto nazionale di lavoro e ad un anno dalla ripresa del negoziato, le imprese della ristorazione collettiva associate ad Anir e Angem minacciano chi vuole arrivare ad un rinnovo in grado di garantire condizioni salariali dignitose alle lavoratrici e ai lavoratori del settore”.

“Il percorso avviato da tempo sui temi riguardanti la sfera normativa, la classificazione del personale e gli incrementi salariali rischia di subire ulteriori rallentamenti a causa di una presa di posizione irresponsabile da parte di alcune delle imprese del settore: Authentica spa, Eurotourist new spa, Dussmann service srl, Serenissima spa, Euroristorazione, Siristora global service, Vivenda spa, Compass group italia spa, Gruppo Elior, Genesi srl, Pedevilla spa, Sodexo Italia spa, Italcatering srl, Felsinea ristorazione srl, Ser car ristorazione collettiva spa, Sir sistemi italiani di ristorazione”.

“Denunciamo - proseguono i sindacati - la forte irresponsabilità delle imprese nei confronti dei propri lavoratori, alla luce di un contesto nazionale che deve ancora fare i conti con l’inflazione. La diffida non è altro che l’ennesima umiliazione che vogliono infliggere alle lavoratrici e ai lavoratori”. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs annunciano dunque “l’avvio di assemblee sindacali retribuite presso i luoghi di lavoro per fare il punto su tutte le iniziative in cantiere, a cominciare dalla denuncia a tutte le committenze pubbliche e private, al fine di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano nel settore. Proclamiamo lo stato di agitazione e il blocco di qualsiasi forma di flessibilità per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del comparto dipendenti delle suddette imprese e proclamiamo lo sciopero nazionale di lavoratrici e lavoratori delle imprese aderenti ad Anir ed Angem per l’intera giornata/turno di lavoro di martedì 4 giugno”.

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