"Spezzatino" ThyssenKrupp, nascono due nuove società

La multinazionale tedesca separa l'area Industrial da quella Materials di cui fa parte l'Ast di Terni: "Saranno più appetibili per gli investitori". Vendita più vicina per le acciaierie?

L'insegna della ThyssenKrupp

"Spezzatino" ThyssenKrupp. Le indiscrezioni che erano arrivate in giornata dalla Germania sono diventate realtà in poche ore. La multinazionale tedesca ha infatti annunciato ufficialmente lo spin off delle sue attività in due nuove società, una denominata Thyssenkrupp Industrials, che unirà il business degli ascensori, le forniture automobilistiche e la costruzione di impianti. L'altro, chiamato Thyssenkrupp Materials, gestirà l'acciaio, il commercio di materiali e le operazioni di lavorazione legate all'acciaio. In quest'ultima confluisce anche l'Ast di Terni. 

L'operazione sarà proposta dall'executive board di Tk nella riunione straordinaria del Consiglio di sorveglianza convocato per domenica 30 settembre. "Le imprese di beni strumentali e materiali - spiegano da Essen - saranno gestite in futuro come società quotate indipendenti con accesso diretto ai mercati dei capitali. Il consiglio di amministrazione è convinto che questa nuova struttura consentirà alle imprese di svilupparsi meglio e di concentrarsi sui loro punti di forza. "Nelle scorse settimane - commenta il ceo della ThyssenKrupp, Guido Kerkhoff - sono state discusse pubblicamente e in maniera spesso anche esagerata un'ampia gamma di opzioni strategiche per Tk ma il mondo non è in bianco e nero. Stiamo ora proponendo una soluzione che non solo crea valore per i nostri azionisti, ma migliora significativamente anche le prospettive di sviluppo delle nostre imprese". 

L'operazione

Dopo la separazione, gli azionisti di Thyssenkrupp AG deterranno due azioni: una delle futura Thyssenkrupp Materials AG (già ThyssenKrupp AG) e una delle nuova Thyssenkrupp Industrials AG. Gli azionisti esistenti continueranno a detenere il 100% di Thyssenkrupp Materials AG e inizialmente una netta maggioranza di Thyssenkrupp Industrials AG. La quota rimanente sarà inizialmente detenuta da thyssenkrupp Materials AG. Ciò garantirà un'adeguata base di capitale di thyssenkrupp Materials AG. "Ciò fornirà a entrambe le entità - dicono dalla multinazionale - una migliore base di capitale, dando loro un buon inizio. La separazione in due società indipendenti combina la logica industriale con le esigenze del mercato dei capitali ed è economicamente sostenibile".

La ThyssenKrupp Industrials sarà costituita da tre unità: ascensori, automotive e costruzioni di impianti. L'altra parte, ThyssenKrupp Materials, consisterà nella Materials Services (dove si trova Ast), il 50% della futura joint venture con Tata Steel, i cuscinetti girevoli e le imprese di forgiatura nonché le attività marittime. "Il risultato è un gruppo di materiali che combina la produzione di acciaio e acciaio inossidabile - spiegano da Essen - il commercio di materiali e la lavorazione dell'acciaio, che ha una posizione leader sul mercato in Europa e può anche trarre vantaggio dalle opportunità di consolidamento da una posizione di forza. "Stiamo progettando di creare due società indipendenti con un DNA comune e solide radici da oltre 200 anni di storia comune - continua Kerkhoff - ma abbiamo più in comune della storia una comprensione comune delle prestazioni e dei valori".

Le due società saranno di dimensioni comparabili: sulla base dei dati dell'anno fiscale 2016/17, ThyssenKrupp Industrials AG genererebbe un fatturato di circa 16 miliardi di euro con circa 90.000 dipendenti, ThyssenKrupp Materials AG avrebbe un fatturato di circa 18 miliardi di euro con poco meno di 40.000 dipendenti. L'operazione deve essere approvata dall'organismo di vigilanza dopo di che la seperazione sarà decisa dall'assemblea annuale degli azionisti di ThyssenKrupp AG e avverrà nell'arco di 12/18 mesi.

La manovra vista da Terni potrebbe essere interpretata come propedeutica alla vendita delle acciaierie da realizzarsi proprio nello stesso arco di tempo. 

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