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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Economia

Addio motori a scoppio, mille posti di lavoro in bilico a Terni: nasce la Automotive Regions Alliance

L’Umbria aderisce alla rete delle regioni europee per garantire il successo della transizione nell’industria automobilistica che sul territorio regionale vale 148 milioni e dà lavoro a circa 9mila persone

L’industria automobilistica in Umbria vale poco meno di 150 milioni di euro e conta – fra produzione ed indotto – circa 9mila addetti, di cui un migliaio nel Ternano, impiegati in una ventina di aziende sul territorio con fatturati che variato da diverse centinaia a qualche decina di milioni di euro.

Un pezzo piuttosto rilevante dell’economia insomma che guarda con una certa preoccupazione agli effetti della transizione ecologica e allo stop ai motori benzina e diesel che arriverà nel 2035 in Europa, pur a fronte di una possibile “apertura” verso i biocarburanti e le tecnologie ibride.

È in questo contesto che nasce la Automotive Regions Alliance, la rete delle regioni europee impegnate per garantire il successo della transizione sostenibile dell’industria automobilistica e della sua filiera, a cui ha aderito anche la Regione Umbria. subito dopo le quattro Regioni italiane che ne hanno promosso l’istituzione, Lombardia, Piemonte, Veneto e Abruzzo ed è stata poi seguita da Toscana e Molise.

“L’alleanza – spiega una nota diffusa da Palazzo Donini - avrà l’obiettivo di dare voce alle Regioni nei tavoli che definiranno nei prossimi anni le politiche per la decarbonizzazione del settore automobilistico, puntando in primo luogo ad assicurare che il processo avvenga garantendo i posti di lavoro e la competitività di un settore che è strategico per tutta l’industria europea. L’industria automobilistica ha raggiunto, infatti, un fatturato superiore al 7% del Pil dell’Ue e attualmente impiega, in maniera diretta e indiretta, circa 14 milioni di europei, pari al 6,1% dell’occupazione totale dell’Ue”.

La presidente della Regione Donatella Tesei, che ha fortemente voluto la partecipazione regionale all’iniziativa, ha evidenziato che “la transizione ecologica del settore automobilistico rientra tra le sfide più complesse e strategiche dei prossimi anni. La tutela dell’ambiente è imprescindibile, ma è indispensabile anche che venga strutturato un processo graduale, che permetta all’Europa e all’Italia di rimanere competitive. La proposta del Parlamento Europeo di eliminare i motori a combustione entro il 2035 avrà degli impatti significativi su tutta la filiera automobilistica, impatti che vanno assolutamente misurati ed affrontati con misure efficaci, che mettano al primo posto i lavoratori e accompagnino l’Europa a divenire leader anche di un’industria automotive sempre più sostenibile”.

L’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni, ha sottolineato che nelle prossime settimane verrà istituito un tavolo tecnico che, tramite il confronto con tutti gli stakeholder, lavorerà su soluzioni per accompagnare la transizione che sta interessando l’automotive.

“La partecipazione della Regione all’Automotive Regions Alliance – ha affermato l’assessore - è solo un primo step di un percorso che ci vede impegnati concretamente per garantire al settore automobilistico il supporto necessario per affrontare le sfide del prossimo decennio. Dal tavolo regionale verranno elaborate proposte concrete, che verranno riportate, grazie all’alleanza, nei tavoli comunitari più importanti e che supporteranno l’amministrazione nella realizzazione di misure di supporto a tutta la filiera automobilistica”.

“La transizione dal settore endotermico a quello elettrico o comunque a tecnologie con un impatto ambientale più sostenibile – ha aggiunto l’assessore Fioroni - richiede un livello di ricerca, innovazione, aggiornamento delle competenze molto significativo, e la nostra Regione deve dotarsi di tutti gli strumenti necessari per evitare che questa transizione si trasformi in un pericolo piuttosto che in un’opportunità”.   

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