Economia

Superbonus 110%, grande opportunità di rilancio: “Nuove assunzioni e togliere il freno a mano ai Comuni”.

L’intervento di Marco Sciamanna, presidente del Popolo della famiglia dell’Umbria: liste d’attesa fino a tre mesi per accedere ai documenti, è necessario potenziare il personale per non perdere questa occasione

“Il programma di incentivi finalizzati all’efficientamento energetico che il Dl 34/2020 sta offrendo al settore dell’edilizia può essere considerato, senza ombra di dubbio, come la più grande opportunità di rilancio dopo anni di deprimente stagnazione. La cessione del credito e lo sconto in fattura come modalità di finanziamento dei lavori di riqualificazione anche a costo zero, rappresentano le tre opportunità che molte famiglie attendevano: efficienza energetica, ristrutturazione di un patrimonio edilizio affaticato dal tempo e nuovi cantieri per un settore in sofferenza da oltre 15 anni”. Così Marco Sciamanna, presidente del Popolo della famiglia Umbria in un intervento relativo al superbonus 110%.

“La burocrazia, che alcuni lamentano come il motivo principale del rallentamento degli iter autorizzativi, non è però il vero motivo della frenata. Gli uffici comunali dell’urbanistica, gli unici che possono garantire ai tecnici professionisti l’accesso agli atti per poter rilasciare quel certificato di conformità urbanistica e catastale indispensabile per verificare che non ci siano abusi edilizi e difformità che potrebbero compromettere gli incentivi fiscali, sono la vera strozzatura che rallenta e dilata i tempi di attesa. A questi uffici, già ampiamente sottorganico, stanno arrivando le pressanti richieste dei professionisti del superbonus”.

“Questa carenza di personale – rileva Sciamanna - è quindi la causa di questo inopportuno rallentamento delle attività di progettazione, con liste di attesa per l’accesso agli atti fino ad oltre tre mesi. Tempi insostenibili per la necessità di snellire una procedura, quella del superbonus, che è stata pensata soprattutto per rilanciare l’economia”.

“Chiediamo ai sindaci ed alle amministrazioni comunali di potenziare immediatamente il numero di addetti di questi uffici ritenuti strategici per l’avvio delle pratiche di incentivo. Il ministero dello sviluppo economico ha anche previsto nell’ultima Legge di bilancio 2021 risorse economiche integrative per assunzioni a tempo determinato (purtroppo) per rafforzare gli organici degli uffici che hanno un ruolo strategico con il superbonus”.

“Come Popolo della famiglia sollecitiamo non solo un urgente potenziamento del personale addetto, ma che ad esso sia associata una riorganizzazione interna che utilizzi figure tecniche ed amministrative che, in questa emergenza pandemica, si trovano con attività ridotta (biblioteche, musei, turismo, …). Cittadini, tecnici ed imprese coinvolte negli interventi di riqualificazione del superbonus ringrazieranno”.

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