Lavoratori trasferiti, scatta lo sciopero alle acciaierie

Braccia incrociate per due ore venerdì e domenica, la rsu attacca l'azienda: "Pericoloso per la sicurezza stravolgere gli assetti organizzativi"

Sciopero all'Ast

Lo avevano minacciato e lo hanno fatto. All'acciaieria sarà sciopero per due ore al secondo e terzo turno dopodomani, venerdì 27, e domenica 30 luglio, per protestare contro la decisione dell'azienda di spostare due lavoratori da un reparto all'altro. Dopo il provvedimento i rappresentanti dei lavoratori avevano chiesto un incontro urgente alla direzione del personale dal quale evidentemente la situazione non è cambiata. 

"La misura è colma - dicono le rsu dell'Ast - è inaccettabile assistere a un atteggiamento aziendale che non tiene in considerazione il valore delle risorse umane imponendo spostamenti improvvisi da un minuto all'altro, da un'area all'altra e da un'impianto all'altro. Condanniamo - proseguono - decisioni unilaterali che prevaricano istituti contrattuali, aspetti formativi, informativi, professionali e che mascherano terziarizzazioni, modificando in maniera sostanziale l'assetto organizzativo interno all'Ast. Riteniamo pericoloso - concludono - ai fini di tutti gli aspetti di sicurezza procedere con queste modalità che stravolgono gli assetti organizzativi costruiti con impegno nel tempo".

Venerdì e domenica, dunque braccia incrociate dalle 20 alle 22 e dalle 22 alle 24 mentre impiegati e quadri sciopereranno venerdì a fine turno.

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Sicurezza, si rinnova il protocollo

Proprio venerdì peraltro è in programma in prefettura la firma del rinnovo del protocollo sulla sicurezza sul lavoro fra Ast, le istituzioni e le organizzazioni sindacali. L’accordo parte dalle intese sottoscritte nel 2008, nel 2010 e nel 2014 e si fonda su una verifica congiunta dei risultati raggiunti e delle prospettive per lo sviluppo di ulteriori collaborazioni ed iniziative. "Un lavoro importante - commentano dalla prefettura di Terni -  la cui premessa sta nel riconoscimento di Ast come polo produttivo primario per l’economia ternana, e che mira a costruire una logica di rete per il rafforzamento della cultura della prevenzione e della vigilanza antinfortunistica, nel rigoroso rispetto delle competenze e attribuzioni di ciascun soggetto ma anche nella costante ricerca dei possibili spazi di collaborazione fra pubblico e privato a beneficio del superiore interesse della sicurezza sul lavoro e della tutela dell’ambiente". Parole che a sentire gli attacchi delle rsu appaiono suonare stonate. 

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