Cambio di strategia per l'Ast, la Regione: "Ce lo dica ThyssenKrupp"

La governatrice Marini e il vicepresidente Paparelli: "La multinazionale confermi quanto affermato da Burelli, molte questioni rimangono comunque irrisolte"

La presidente della Regione, Catiuscia Marini

Per la serie, fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Le acciaierie di Terni nell'arco di un mese sono tornate a essere "core business" per la ThyssenKrupp - anzi per la futura società Materials - ma alla Regione non basta la comunicazione fatta dall'ad Massimiliano Burelli che toglie Ast dal mercato, serve una "immediata conferma da parte della multinazionale tedesca".

"Riteniamo - dicono la governatrice Catiuscia Marini e il vicepresidente Fabio Paparelli - che tali informazioni debbano trovare conferma ufficiale e immediatamente dopo essere state al centro di un confronto al ministero dello Sviluppo economico con gli stessi organi di governance di Thyssen Krupp e le rappresentanze sindacali. Non può sfuggire a nessuno che un diverso orientamento nelle strategie del Gruppo rispetto a quanto in precedenza comunicato, lascia comunque irrisolte molte questioni su cui lavoratori ed istituzioni chiedono da tempo una risposta”.

“Il posizionamento di Ast in un contesto globale ed estremamente competitivo segnato dalla presenza di player globali ora localizzati anche in Italia – rilevano Marini e Paparelli - richiede infatti chiarezza e visione strategica su prospettive di mercato, alleanze, scelte tecnologiche, investimenti, occupazione e su tutto ciò che connota in termini di tutela ambientale e di economia circolare l’industria siderurgica moderna”.

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“Sono questi i temi - concludono - che hanno formato oggetto di una strategia di politica industriale, incentrata in particolare sul ruolo dei settori di base, che stiamo attuando attraverso il complesso degli strumenti previsti dall’Accordo di programma  per l’Area di crisi complessa di Terni e Narni e su cui anche in termini di infrastrutture di comunicazione, di presenza di centri di ricerca, di interventi ambientali è necessario un quadro di certezze rispetto alla piena attuazione dell’Accordo stesso”.

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