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Lo stabilimento della Novamont

Lo stabilimento della Novamont

Area di crisi complessa, 205 nuovi posti di lavoro: ecco dove

Nove le aziende che hanno richiesto di accedere agli incentivi per un totale di 71 milioni di euro di investimenti

Oltre 71 milioni di investimenti, 205 nuovi posti di lavoro. Questi i progetti e le richieste delle nove aziende che hanno presentato domanda per accedere agli incentivi previsti dal Governo per l'area di crisi industriale complessa di Terni-Narni.

"A fronte delle 9 richieste ricevute - dicono da Invitalia - per oltre 71 milioni di euro di investimenti complessivi programmati sono stati richiesti quasi 45 milioni di euro di agevolazioni. Attualmente sono in corso le verifiche sulla sussistenza dei requisiti di accesso, al termine delle quali, verrà pubblicata la graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria". A disposizione per questo capitolo, infatti, ci sono 20 milioni da parte del ministero dello Sviluppo economico. 

IL DOCUMENTO - Il report di Invitalia

Nell'elenco delle domande presentate, pubblicato sul sito web di Invitalia, figurano l'Antica Dimora Umbria srl, società che ha una struttura ricettiva a Guardea, che per un investimento di 2 milioni 393mila euro capace di generare 15 nuovi occupati ha richiesto 1 milione 350mila euro di incentivi, la Paolina Spa, azienda di Narni che crea opere di alta ebanisteria (investimento da 2 milioni 980mila euro per 30 occupati con una richiesta di 1 milione 870mila euro di incentivi), la Unicalce Spa di San Pellegrino (investimento da 4 milioni 681mila euro per 5 nuovi occupati a fronte di 3,5 milioni di incentivi), la Novamont Spa di Terni (10 milioni di investimenti preventivati per 12 nuovi occupati, richiesta di 6 milioni di incentivi), la Fucine Umbre di Terni del presidente di Confindustria Antonio Alunni ha in programma investimenti per 8 milioni 930mila euro a fronte di una richiesta di incentivi di 6 milioni 697mila euro e 31 nuovi occupati, la Green Light Development di Terni,  che si occupa della fornitura di impianti “chiavi in mano” nei settori siderurgico e metallurgico, dell’energia e dell’ambiente (5,5 milioni di investimenti per 25 nuovi posti di lavoro con una richiesta di 4 milioni 125mila euro di incentivi), la Beni Immobiliare che ha in progetto l'investimento maggiore, 26 milioni di euro per 65 nuovi posti di lavoro con una richiesta di 14 milioni di incentivi, l'Oleificio Coppini Angelo di Terni (7,3 milioni di investimento, 7 posti di lavoro, 5 milioni 337mila euro di incentivi), e la Grande Meccanica Spa di Narni con 2 milioni 960mila euro di investimento per 15 nuovi occupati e una richiesta di 1 milione 920mila euro di incentivo. 

Questa è solo una parte - relativa alla legge 181 - delle misure inserite nel provvedimento complessivo sul riconoscimento dell'area di Terni e Narni come area di crisi complessa. C'è, ad esempio, quello relativo agli incentivi alle pmi i cui termini per la presentazione delle domande sono stati prorogati al 17 ottobre. Alcuni accordi di programma che prevedono anche l'intervento della Regione Umbria sono già stati definiti come quelli con Alcantara, Ast e Smre così come è in via di definizione il finanziamento per il contratto di sviluppo turistico per la realizzazione di Leolandia a Narni

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