Ast, è di nuovo scontro tra sindacati e azienda: sale la tensione

Niente accordi sull'organizzazione del lavoro, terziarizzazioni e mancato rinnovo degli interinali: le rsu pronte a nuove iniziative di protesta. Domani il nuovo faccia a faccia

Non si placa lo scontro alle acciaierie tra sindacati e azienda. Dopo la mancata firma sul protocollo per la sicurezza in Ast e lo sciopero indetto dopo le polemiche sui trasferimenti in alcuni reparti, le rsu dello stabilimento di viale Brin tornano all'attacco contro l'atteggiamento del management per la "scarsa attenzione verso le criticità presenti" e "il profilo unilaterale delle scelte".

Nell'ultimo incontro di venerdì scorso, quello che avrebbe dovuto scongiurare lo sciopero e consentire la firma del protocollo in prefettura, "l'azienda ha esplicitato - dicono dalle rsu - che non intende siglare accordi con il sindacato in materia di organizzazione del lavoro sia per la parte operaia che per la parte impiegatizia, che intende procedere a nuove e diverse terziarizzazioni al contrario di quanto aveva detto e sostenuto in pssato e che non intende rinnovare i contratti a termine e somministrati in scadenza".

Per i rappresentanti dei lavoratori "tutto ciò impoverisce attività importanti di Ast e nasconde, non troppo velatamente, una diminuzione della forza lavoro dei dipendenti diretti". "E' vergognoso - prosegono- in quanto 117 operai e 20 impiegati a pieno titolo sono forza lavoro indispensabile al fine di garantire la marcia degli impianti e del raggiungimento degli obiettivi aziendali". 

Insomma, le questioni sollevate dalla rsu "rendono ancora più complicato ripristinare un giusto sistema di relazioni sindacali" mentre il confronto in questa fase complicata dovrebbe essere "ordinario e finalizzato a produrre accordi che mettano tutti nelle condizioni di governare il processo di cambiamento in corso".

"Annunci e buoni propositi - continuano - non supportati da atti e fatti concreti evidenziano la volontà da parte dell'azienda di sfuggire al confronto e alimentare un processo di delegittimazione dei lavoratori. Tutto questo è inaccettabile perché creare un clima di tensione quotidiana, acuire le problematiche, aumentare tempi e ritmi di lavoro, prevedere strutturalmente in alcune aree il lavoro straordinario e perdere professionalità non favorisce un clima di lavoro sereno e sicuro".

E la Fiom Cgil di Terni trova anche il tempo di ironizzare con un post su Facebook dopo la tradizionale cena estiva con i giornalisti organizzata lunedì sera da Ast.

Intanto domattina le rsu e i vertici dell'azienda - nella fattispecie il direttore del personale - saranno di nuovo faccia a faccia per cercare di chiarire le questioni in ballo. "Ma ci aspettiamo risposte soddisfacenti e concrete altrimenti non escludiamo ulteriori iniziative sindacali". 

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