Economia

“Paradosso” Terni: nel 2020 hanno chiuso due negozi a settimana, ma è in arrivo una valanga di aree commerciali

Cinquemila metri quadrati di superfici di vendita sono previsti nell’area del nuovo stadio, altrettanti per il palasport. Attività commerciali anche al piano terra della città della salute prevista nel Pnrr della Regione Umbria

Nel 2020, secondo l’ultimo dossier Movimprese diffuso a gennaio dalla (ex) Camera di commercio di Terni, le imprese del settore commercio all’ingrosso e al dettaglio che hanno cessato la loro attività sono state 308 a fronte di 181 che invece si sono iscritte ai registri camerali, per un totale di 5.639 imprese registrate. In buona sostanza, due – quasi tre – attività commerciali ogni settimana hanno in media chiuso i battenti.

L’emergenza sanitaria, ed economica, innescata dalla pandemia da Coronavirus non ha fatto altro che acuire una crisi che era già in essere e le cui conseguenze continueranno a far sentire i loro effetti nei mesi e negli anni a venire. La possibile chiusura del Carrefour di via Bramante a Terni non è che l’ennesima conferma.

Eppure, Terni sembra vivere dentro un paradosso. Perché le più importanti infrastrutture che vedranno la luce da qui ai prossimi anni in città, si poggiano proprio su una consistente iniezione di aree commerciali.

Il nascente palasport prevede la creazione di uno spazio di 5.000 metri quadrati dedicati alle aree commerciali che ospiteranno il marchio Decathlon (3.000 metri quadri), uno store Conad e Unieuro. A questi si aggiungono un migliaio di metri quadrati dedicati alla ristorazione di cui 500 dovrebbero essere occupati da un McDonald.

Cinquemila metri quadrati di superficie commerciale anche per il nuovo stadio Liberati, che ospiterà i negozi nell’area prossima a tribune e curve. Quindi, quell’area occuperà da sola 10mila metri quadrati di negozi.

Ma non è tutto. Perché nel capitolo del Pnrr della Regione Umbria dedicato alla città della salute di Terni, si fa un ulteriore riferimento alla creazione di superfici commerciali.

“La nuova sede, collocata nelle vicinanze dell’ospedale Santa Maria e della facoltà di medicina – è scritto nel documento - è articolata in una struttura ambulatoriale, un corpo uffici per la gestione amministrativa e un volume su tre piani che contiene attività commerciali a piano terra, una sala conferenze a piano primo e una foresteria distribuita tra piano primo e piano secondo. Tutto il complesso dovrà essere realizzato secondo criteri di ecosostenibilità ed efficienza energetica”, per una spesa stimata in 25,8 milioni di euro. Per cui, anche in questo caso, l’ipotesi del progetto di finanza (ossia la collaborazione tra pubblico e privato) potrebbe – a questo punto – essere tutt’altro che remota.  

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