Aspetta e spera, quattro mesi per pagare una fattura: i ritardi di Comune e Provincia

I debiti della pubblica amministrazione nel focus del ministero delle Finanze: Palazzo Spada ha onorato il 67% delle pendenze, Palazzo Bazzani solo il 21%. Gli enti virtuosi: Arpa, Usl 2, vigili del fuoco e carabinieri

Che sia elettronica o di carta, incassare una fattura da un ente pubblico rischia di trasformarsi sempre più spesso in un terno al lotto. E non si tratta solo di un luogo comune: i dati pubblicati dal ministero delle Finanze sui debiti delle pubbliche amministrazioni e i tempi di pagamento, lo dimostrano.

A livello locale, l’ente che più di altri dimostra di avere difficoltà è la provincia di Terni. Il dossier dice infatti che nel 2017 Palazzo Bazzani ha ricevuto 2.149 fatture per un importo complessivo che supera i 14,5 milioni di euro (14.518.576,97 euro) facendo però pagamenti per poco più di 2,7 milioni, ossia il 21% del totale. Pagamenti che, mediamente, sono avvenuti in 123,64 giorni, accumulando dunque un ritardo di 92,99 giorni rispetto al limite fissato di un mese.

La maglia grigia di questa classifica al contrario spetta al Comune di Terni. Sempre nel 2017 – e dunque prima della dichiarazione dello stato di dissesto finanziario – a Palazzo Spada sono arrivate 12.395 fatture per un importo totale di quasi 46 milioni di euro. I pagamenti, avvenuti mediamente dopo 112,88 giorni (con un ritardo di 78,46 giorni) ammontano a 27,7 milioni, ossia il 67% del totale.

Terzo gradino del podio, ma con un distacco notevole rispetto ai primi due, per la Camera di commercio di Terni: 508 fatture per totali 672mila euro da pagare e debiti onorati per 513mila euro (85% del totale) in tempi più che accettabili: 34,3 giorni.

Il dossier non fa soltanto l’elenco dei “cattivi”, ma anche quello dei buoni. Sono 500 gli enti virtuosi in Italia (non tantissimi, a dire la verità) e tra questi ce ne sono tre umbri. Nell’elenco compaiono infatti l’Arpa (che ha effettuato nei tempi previsti il 100% dei pagamenti pari a 6 milioni di euro), l’Arma dei carabinieri dell’Umbria (1,6 milioni di fatture), l’Istituto zooprofilattico (poco meno di 7 milioni), l’Azienda sanitaria locale Usl Umbria 2 che nel 2017 ha onorato il 99% delle quasi 54mila fatture per quasi 256 milioni di euro e la direzione regionale dei vigili del fuoco: pagato il 99% delle 2.478 fatture arrivate per un importo di 3,8 milioni. Conviene fare affari con loro.

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