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ThyssenKrupp verso lo "spezzatino" d'acciaio, Ast alla finestra

Rumors dalla Germania, già in settimana potrebbe essere annunciata la separazione delle divisioni industriali. E il 30 ottobre la commissione europea Antitrust decide sulla fusione con Tata

"Spezzatino" in salsa tedesca. ThyssenKrupp si starebbe preparando a separare le divisioni industriali del gruppo: ascensori, sottomarini, impianti industriali e componenti per autoveicoli. Una manovra che potrebbe essere ufficializzata già alla fine della settimana con la chiusura dell'esercizio finanziario al 30 settembre.

L'indiscrezione che arriva dalla Germania è raccolta e rilanciata dall'agenzia Reuters nella giornata in cui le azioni della multinazionale tedesca sono salite del 9% così come sono aumentate anche le quotazioni del gruppo finlandese Kone considerato come uno dei potenziali partner o pretendenti della divisione ascensori di Tk, il cui valore è stimato intorno ai 13 miliardi di euro.

Nei giorni scorsi ThyssenKrupp aveva annunciato ufficialmente la separazione delle attività marittime da quella delle Industrial Solutions, una mossa che gli analisti avevano commentato come il tentativo dell'attuale Ceo della multinazionale tedesca, Guido Kerkhoff, di puntare alla riconferma accogliendo le pressioni degli azionisti - Cevian ed Elliot in primis - che spingono per una ristrutturazione del gruppo in questo senso. 

Intanto è attesa entro il 30 ottobre la pronuncia della commissione europea Antitrust sulla fusione tra ThyssenKrupp e Tata Steel. In questo contesto Terni e le sue acciaierie restano alla finestra per comprendere come la strategia complessiva della multinazionale tedesca influisca sull'eventuale accelerazione della procedura di vendita al momento esclusa nel corso dell'ultimo incontro al Mise dal responsabile delle relazioni esterne di Tk, Peter Sauer, ma quanto mai d'attualità dopo l'interesse ad Ast manifestato dal gruppo Marcegaglia e del possibile coinvolgimento del gruppo Arvedi. "Se compra Terni allora rientra in Federacciai, perché con Ast anche Marcegaglia avrà il forno elettrico per l’acciaio", ha commentato a Industria Italiana il presidente uscente di Federacciai, Antonio Gozzi. 

 

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