Sabato, 31 Luglio 2021
Economia Maratta

Treofan, cinque step per il rilancio: il piano dell’advisor passa anche dagli Usa

Tavolo al Mise con sindacati e Arca Partners: smaltimento, recupero beni, rilancio per le bioplastiche, ricerca dell’investitore e criticità. La Todde stringe i tempi, l'offerta ai lavoratori

Un piano in cinque mosse per il rilancio della ex Treofan. E’ quanto hanno discusso le parti in causa all’ultimo tavolo aperto dal ministero dello sviluppo economico proprio in merito alla situazione dell’azienda di Terni. Un vertice a cui hanno preso parte anche i sindacati, il liquidatore e i rappresentanti dell’advisor, ossia chi dovrà gestire la fase di transizione da una proprietà all’altra. 

“In apertura - spiegano in una nota le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - il liquidatore Varazi ha sottolineato che il piano di reindustrializzazione dovrà essere in linea con le peculiarità del Polo Chimico ternano, come progettato anche con la Regione Umbria, dichiarando di aver individuato un advisor, Arca Partners, che ha tutti i requisiti in linea con le esigenze di sviluppo del progetto industriale pensato per il futuro di Treofan. Ha inoltre dichiarato la messa a disposizione da parte del gruppo Jindal di 15 posizioni volontarie come possibile opportunità lavorativa per i propri impianti in America, garantendo agevolazioni in caso di trasferimento”.

Durante l’incontro l’advisor ha spiegato di essere in cerca di opportunità di investimento nel panorama italiano dell’industria manifatturiera, dichiarando che per questo progetto ha messo a disposizione un team di cinque persone specializzate. “Secondo l’advisor - spiegano i sindacati - il futuro di Terni è un futuro legato alla storia della plastica, in forte coesione con la chimica verde, dell’economia circolare incentrando il futuro piano industriale ai nuovi trend della biochimica. Tale piano ha bisogno di tempo e per fine settembre si potrà concretizzare, prevedendo più fasi del progetto: smaltimento, recupero beni, rilancio per le bio-plastiche, trovare un investitore, analisi delle criticità. Ovviamente, sul capitale umano l’attenzione verterà soprattutto sulla riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori. In questo contesto resta fondamentale l’unità di intenti, quindi anche la partecipazione e le dichiarazioni da parte dell’assessore Fioroni e del sindaco Latini hanno la loro valenza”.

I sindacati puntano poi l’attenzione sui tempi. “La Cassa integrazione scade a febbraio 2022. Il viceministro Todde convocherà una nuova riunione tra un mese circa e comunque prima della pausa estiva. Il sindacato a tutti i livelli ha espresso coerenza con gli intenti del processo di reindustrializzazione. Inoltre, abbiamo preteso dal liquidatore Varazi un tavolo di confronto per concludere la discussione sui testi relativi al verbale di accordo a latere del 14 maggio e il verbale di conciliazione in sede sindacale, per i quali le scriventi attendono da giorni una risposta alle modifiche effettuate”.

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