Economia

Treofan e area di crisi complessa Terni-Narni arrivano sul tavolo del Mise. Fioroni: "Una sfida per tutto il territorio e la regione"

L'incontro fra la viceministra del Mise, Alessandra Todde, e l'assessore regionale per lo sviluppo economico, Michele Fioroni, è stato il primo tassello per la riconversione delle aree di crisi e il rilancio delle attività produttive della Treofan

Giornata cruciale oggi, 7 giugno, al Ministero dello Sviluppo Economico. Sul tavolo di discussione della viceministra Alessandra Todde a colloquio con l’assessore regionale Michele Fioroni, la progettualità regionale per l’area di crisi complessa Terni-Narni e il percorso di reindustrializzazione di Treofan.

Un momento particolarmente delicato nel quale la Regione ha avuto la possibilità di presentare il progetto Sustainable Valley, che rappresenta una delle iniziative chiave del Pnrr regionale, che prevede il rilancio del territorio del ternano attraverso una specializzazione sull’economia circolare.

L’obiettivo, già più volte esplicitato da Fioroni, è quello di "rendere il polo chimico di Terni nuovamente competitivo, creando delle filiere di bioeconomia grazie all’integrazione della filiera dei biomateriali con quella agricola". A Terni potrà quindi sorgere un vero e proprio distretto dei materiali sostenibili, altamente innovativo e avviato ad un processo di abbattimento delle emissioni, che lo potrebbe rendere uno dei primi poli industriali totalmente decarbonizzati.

Il futuro di Treofan

In questa progettualità rientra anche la reindustrializzazione e rilancio di Treofan. La crisi del polo chimico non può, evidentemente, essere risolta in maniera autonoma, ma che va contestualizzata in una visione di medio-lungo periodo, che punti a riutilizzare le infrastrutture in maniera rinnovata e coerente con il percorso di specializzazione territoriale. 

"Il viceministro - secondo quanto riportato da una nota della Regione - ha espresso un forte apprezzamento per l’alto valore della proposta progettuale, che si inserisce perfettamente nelle direttrici di sviluppo identificate dal Governo nel Piano Nazionale di Riprese e Resilienza. In quest’ottica è stata sottolineata la volontà a collaborare con la Regione per individuare gli strumenti di finanziamento più adatti a supportare l’iniziativa. Il paradigma proposto dall’assessore Fioroni si basa sull’idea di dare nuova vita a siti colpiti da gravi crisi industriali e dal rischio desertificazione".

La stessa viceministra ha dichiarato che "L’incontro di oggi è stato molto proficuo perché non ci siamo limitati a condividere una visione per il futuro dell’area di crisi complessa di Terni-Narni ma di porre i presupposti per la costruzione di un ecosistema integrato e resiliente basato su una filiera sostenibile e rivolta al futuro”.

Secondo Fioroni, "Il modello propone una specializzazione economica precisa, una definizione chiara degli obiettivi di medio e lungo termine e la creazione di infrastrutture duali di ricerca, dove enti pubblici e privati collaborino per garantire un alto livello di innovazione e qualità all’interno delle aree riqualificate. Una sfida per il territorio che attribuisce a Terni un ruolo centrale in un più ampio processo di sviluppo dell’economia regionale, che mira a rendere l’Umbria una regione nuovamente competitiva, puntando sulla valorizzazione dei suoi punti di forza."

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