Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Treofan, verso il licenziamento del personale. I lavoratori: “Entrare a reparto e non sentire alcun rumore è sconvolgente”

Un nuovo presidio davanti ai cancelli dello stabilimento in un contesto sempre più critico per i circa 180 dipendenti (indotto compreso) del polo chimico ternano

“Settantacinque giorni per trovare una soluzione industriale, che possa dare continuità produttiva al sito ternano”. E’ partito il conto alla rovescia per tentare di salvaguardare il sito della Treofan. La proprietà, ha già fatto sapere, di voler aprire la procedura di mobilità per i circa 150 dipendenti del polo chimico. A questi vanno aggiunti quell’indotto per un complessivo di 180 lavoratori, direttamente interessati. Stamattina, giovedì 19 novembre, si è svolto un nuovo presidio davanti ai cancelli di piazzale Donegani. La parola ad alcuni lavoratori presenti ovvero Nico De Santis, Massimiliano Maraca e Nicola Luciani.

“Stiamo attraversando una situazione difficile. Ci troviamo a dover vivere una realtà che mai avremmo pensato di dover affrontare. In questo momento le macchine sono tutte ferme. Entrare in reparto e non sentire alcun rumore è sconvolgente. Non auguro a nessuno una situazione di questo tipo. Stiamo semplicemente sperando nell’aiuto delle istituzioni e del Governo in particolare” afferma Nico De Santis. “Vorrei sapere cosa vuol fare l’esecutivo. Abbiamo sentito tante belle parole senza alcun fatto concreto” aggiunge Massimiliano Maraca. Infine Nicola Luciani: “La situazione è delicata. I 75 giorni sono partiti, al termine degli stessi noi andremo a casa. Serve un’azione veloce e determinata. Ci sono 150 famiglie più i lavoratori dell'indotto che aspettano risposte”.

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