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Treofan, i sindacati: vogliamo certezze, altrimenti alzeremo le barricate

Domani assemblea in fabbrica, il piano industriale di Jindal non piace alle organizzazioni di categoria: “Servono investimenti”. A metà marzo nuovo confronto al Mise

Pronti a chiedere certezze. Altrimenti ci saranno le barricate. Cresce la preoccupazione tra i lavoratori della Treofan: tra le mani hanno un piano industriale che, rimarcano, non convince affatto sul futuro del sito ternano, un piano che, ad oggi, viene del tutto rigettato.

Per domani, 6 marzo, dalle 15 alle 16 è prevista un’assemblea in fabbrica per fare il punto sulla situazione aziendale. Saranno presenti le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltucs Uil. “Siamo a un punto di partenza che non vorremmo che diventasse un punto di arrivo in poco tempo”, afferma Luca Massarelli, segretario regionale Uiltec. In sostanza Jindal parla di dismissione per il sito di Battipaglia e di mantenimento dell’organico per almeno tre anni per il sito di Terni dove lavorano 151 persone, in più sono programmati investimenti, sempre per tre anni, di un milione e mezzo. Ma i sindacati hanno forti sospetti: si tratterebbe, dicono, di soldi dovuti esclusivamente a coprire i costi di manutenzione ordinaria senza investimenti per l’incremento della produzione, specie sull’alto valore di specialities.

“Loro – rimarcano – cercano di dismettere la produzione film di basso profilo, la volontà del gruppo è infatti quella di uscire in maniera graduale dalla produzione di commodities, dislocandola sia a Terni che a Brindisi. Ma se non si investe – spiega – finirà che a Terni, tra 3 anni, ci sarà un 50% di commodities e l’altro 50 di specialities e se, come sembra, vogliono dismettere il basso profilo senza riprendere la produzione più elevata, Terni non avrà futuro”.

I sindacati hanno chiesto di trovare un terzo investitore in grado di ridare vita al sito di Brindisi, nel frattempo hanno stabilito un nuovo incontro al Mise per la metà di marzo: “In questa nuova occasione di confronto -  spiegano - Jindal dovrà portare dettagli del piano industriale e numeri in grado di dare maggiori garanzie”.

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