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Foto Giacomo Sirchia

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Treofan, lo spiraglio: Jindal chiede una proroga, si riapre la trattativa

La nota di Cgil, Cisl e Uil: fondamentale la salvaguardia dei macchinari, indispensabili per garantire la possibilità di continuità produttiva

Ancora qualche giorno per i lavoratori Treofan. Al tavolo che si è svolto stamattina in call tra ministero del lavoro, sindacati, liquidatore e avvocati di Jindal, presente anche il Mise, l’azienda ha chiesto un'ulteriore proroga dei tempi della procedura, al fine di provare a raggiungere un accordo tra le parti.

“Si tratta evidentemente - sottolineano i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl Uiltec Uil e Ugl Chimici - di un cambio di direzione da parte della multinazionale che può consentire la riapertura della trattativa come da noi richiesto”.

Da oggi stesso, dunque, ripartiranno le trattative, che proseguiranno nei prossimi giorni. Resta tuttavia fondamentale la salvaguardia dei macchinari, indispensabili per garantire la possibilità di continuità produttiva. Per questo proseguirà l’occupazione della fabbrica.  

Il pensiero di Leonardo Latini: “La richiesta di una proroga per le procedure riguardanti la Treofan da parte di Jindal al tavolo che si è svolto stamattina con il Ministero del Lavoro – dichiara il sindaco - ci spinge a continuare ad impegnarci con tutte le nostre forze e in tutte le direzioni possibili, come rappresentanti della comunità locale, nella ricerca di una soluzione per la salvaguardia dei lavoratori, con l’obiettivo che resta quello perseguito in questa fase della vertenza, ovvero la reindustrializzazione del sito, con il mantenimento dei macchinari”.

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