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Venerdì, 24 Maggio 2024
Economia

Umbria distribuzione gas, ecco il nuovo consiglio di amministrazione: i nomi

Tre soci per Acea-Asm e altrettanti per Italgas, ma multiutility romana e municipalizzata ternana dovrebbero esprimere l’amministratore delegato. Focus sulla transazione milionaria per chiudere la partita con Ternireti

Tre a tre. Ma il peso di Acea-Asm sposta la bilancia di Umbria distribuzione gas verso l’asse Roma-Terni a “sfavore” del 45 per cento di Italgas. Intanto, il nuovo consiglio di amministrazione di Udg è così composto: Stefano Tirinzi, già presidente di Umbria distribuzione gas e dirigente di lungo corso della municipalizzata comunale, l’ingegner Patrizia Vasta (Acea) e Bruno Ianniello (Asm, su indicazione del Comune di Terni). I tre consiglieri in quota Italgas sono invece Bruno Burigana, ex ad di Udg, Nunzio Ferrulli e Riccardo Zinno.

Sarà il prossimo consiglio di amministrazione (la data per l’assemblea non è ancora stata fissata) ad attribuire le cariche ma sembra che il punto di caduta sarà un cambio al vertice, in virtù del fatto che Acea-Asm detengono il 55 per cento delle azioni dell’azienda. Quindi, Tirinzi dovrebbe essere il nuovo ad mentre Burigana potrebbe essere indicato come presidente.

Fatti i nomi e gli incarichi, il primo dossier da risolver sarà quello legato al contenzioso in essere tra Umbria distribuzione gas e Ternireti. La convenzione per la gestione della rete del gas è scaduta a luglio del 2019. Da allora, Udg sostiene che il versamento dei canoni concessori non sia più dovuto, mentre la società in house di Palazzo Spada li pretende. Carte bollate, pareri, proposte di transizione sono andati avanti per anni fino a quando – a un soffio dal rinnovo del cda – Udg ha avanzato la propria proposta: chiudere la partita a 26 milioni di euro. Sedici milioni verrebbero versati nel biennio 2024-2025 e gli altri dieci in rate annuali nel successivo quadriennio. Ossia, dal primo agosto 2019 fino al 2029, il costo per l’uso della rete sarebbe di 2,6 milioni di euro all’anno. Ma senza gara.

Ora spetterà al nuovo cda di Udg confermare o meno la proposta di transazione, mentre al Comune di Terni spetterebbe l’onere di rendere effettivamente operativo l’Atem, ossia l’ambito territoriale che si dovrebbe occupare di mettere a bando la rete del gas che sconfina nella provincia di Viterbo poiché comprende anche il comune di Bomarzo. Complessivamente, copre una superficie di circa duemila chilometri quadrati e una popolazione prossima a 235mila persone. La rete di distribuzione supera i mille chilometri e oltre 102 milioni di metri cubi di gas distribuito. Qualcosa di più di 2,6 milioni di euro l’anno.

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