Ast in vendita, parla il ministro Patuanelli: ecco chi è interessato al sito di viale Brin

Informativa alla Camera sulla siderurgia, Marcegaglia e Arvedi in prima fila. Ma ci sarebbero anche dei “player internazionali” pronti a giocare la partita. Il ministro: “Soggetti italiani ci danno più garanzie”

La settimana “calda” di Ast comincia con l’informativa alla Camera da parte del ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sulla situazione della siderurgia in Italia.

Dopo avere illustrato al Parlamento gli ultimi sviluppi della vertenza ex Ilva, Patuanelli ha dedicato alcuni passaggi del suo intervento – terminato pochi minuti fa – alla vendita di Acciai speciali Terni annunciata la scorsa settimana da ThysseKrupp.

“Oggi – ha spiegato il ministro - si pone il problema di dare un nuovo assetto societario. Thyssen ha comunicato la volontà di cessione di molti stabilimenti ritenuti non più strategici”.

patuanelli-2Nelle scorse ore, il ministro ha avuto una interlocuzione con l’ad di Ast, Massimiliano Burelli, che avrebbe confermato il piano di investimenti da 60 milioni di euro e gli obiettivi piano industriale visto che “la crisi – ha spiegato Patuanelli - è stata meno drammatica per Ast”.

“Ritengo che ci siano almeno due soggetti” interessati ad Ast, ha poi aggiunto, citando i gruppi Marcegaglia e Arvedi. “Credo che potrebbe esserci un interessamento di altri player internazionali, ma la presenza di player italiani” viene definita come una “garanzia”.

L’intervento si è poi concentrato sulla “strategicità della siderurgia. Vi sono elementi su cui non possiamo non pensare di intervenire per sostenere il mercato dell’acciaio con strumenti commerciali. Il gap con Cina, India e Turchia è forte per il più basso costo del lavoro e dell’energia” e perché in questi Paesi non esistono “tutele del lavoro e ambientali”.

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Patuanelli ha dunque invocato una “protezione commerciale” e più in generale “una riforma specifica e puntuale sull’uso dei rottami” e interventi che garantiscano un costo più basso per l’energia.

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