Vertenza Sangemini, il Gruppo Ami: investimenti e sviluppo, ma serve collaborazione e responsabilità

L’azienda dopo le accuse dei sindacati e le prese di posizione della politica: tavolo al Mise attivo da oltre un mese, tante difficoltà arrivano soprattutto dal settore di hotel e ristoranti

“I vertici aziendali stanno gestendo l’attuale situazione degli stabilimenti umbri in maniera costante e attiva. Ciò avviene anche attraverso l’interlocuzione a vari livelli, territoriali e istituzionali, con lo scopo di mettere in atto le soluzioni già adottate e quelle che si renderanno necessarie”.

Acque minerali d’Italia, il gruppo a cui fanno riferimenti i marchi Sangemini e Amerino, interviene dopo le accuse lanciate nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali e il dibattito politico che ne è seguito.

La nota diffusa dal gruppo della famiglia Pessina in realtà non chiarisce molto i dettagli della situazione in atto. Il documento parla di “riorganizzazione e razionalizzazione, così come previsto nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva, approvata dal Tribunale di Milano, con il quale la società sta lavorando nell’elaborazione della proposta concordataria in continuità”. E fa riferimento al tavolo istituzionale “attivo da più di un mese” presso i ministero dello sviluppo economico e “voluto dai sindacati nazionali e dall’azienda, quale centro della risoluzione delle problematiche legate alla ristrutturazione”.

“Lo scopo principale è quello di rendere sostenibili le attività sui territori, anche alla luce della fase problematica del settore delle acque minerali in Italia che vede e vedrà un settore fondamentale, quello dell’Horeca (hotel, ristoranti e catering) purtroppo bloccato”.

Ami ricorda poi che Sangemini “negli scorsi anni, ha compiuto una prima parte di investimenti di ammodernamento e ristrutturazione degli impianti di imbottigliamento, così come ha fatto l’intero gruppo su scala nazionale”.

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E poi la nota finale: “Il complesso di azioni messe in campo dall’azienda, alla cui riuscita concorrerà necessariamente anche un clima territoriale che si auspica responsabile e collaborativo, sono pertanto finalizzate proprio a questo fondamentale obiettivo”.

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