Vertenza Sangemini: “Lavoratori devastati da diciotto mesi di decurtazione degli stipendi”

Il presidio sotto palazzo Bazzani e l’incontro con il prefetto Emilio Dario Sensi. Le rappresentanze sindacali in coro: “I lavoratori sono arrivati allo stremo”

foto presidio

“Una totale assenza di dialogo costruttivo”. Nei giorni scorsi lavoratori ed organizzazioni sindacali sono tornati a porre centrale la vertenza Sangemini. Gli stessi sottolineavano come la situazione: “Sta peggiorando di giorno in giorno” con i dipendenti: “Non più disponibili a fare sacrifici”.

Il presidio e le dichiarazioni

Nel corso della giornata di giovedì 24 settembre si è svolto un presidio, sotto la sede di Palazzo Bazzani, scaturito in un incontro con il prefetto Emilio Dario Sensi. Al termine della riunione Simone Dezi di Fai CISL, Paolo Sciaboletta di Flai CGIL, Fabio Benedetti (Uila Uil) hanno fatto il punto della situazione.

“Una giornata importantissima davanti a sua eccellenza” ha affermato Simone Dezi. “Vogliamo conoscere il piano dei lavoratori, basta fare sacrifici a fronte del nulla. Dobbiamo arrivare all’appuntamento della presentazione del piano concordato dove Sangemini ed Amerino devono essere centrali per la ripartenza”.

“E’ stato un colloquio costruttivo e fattivo” aggiunto Paolo Sciaboletta. “Abbiamo estrapolato tutti i punti della vertenza in maniera dettagliata, puntuale e precisa. Acqua Minerali deve smetterla di far pesare gli errori sulle spalle dei lavoratori. Troppa cassa integrazione, poca produzione. Si vende pochissimo, ai minimi termini. Nei siti si vive alla giornata. I dipendenti sono stremati”.

Infine Fabio Benedetti: “Abbiamo illustrato una tenuta complessa, ha delle lacune importanti. I lavoratori sono devastati da diciotto mesi di decurtazione degli stipendi. Una cassa integrazione che non viene anticipata e ritardata dai tecnicismi per errori della proprietà. La situazione è critica. Il confronto è stato molto attivo con il prefetto. Speriamo sia di un buon auspicio per vedere un po' di luce in fondo al tunnel”.

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