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foto di repertorio

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Treofan, sottosegretaria Todde: “Interlocuzione aperta. In ballo il futuro di centinaia di famiglie”

L’intervento di Alessandra Todde fa seguito all’annuncio da parte della proprietà di attivare la procedura di licenziamento collettivo per cessazione attività. Le minoranze: "Serve guida autorevole per la città"

Ora è ufficiale. La proprietà ha comunicato di voler attivare la procedura di licenziamento collettivo per 142 lavoratori della Treofan Terni. Il futuro del polo chimico è sempre più in bilico anche in virtù della messa in stato di liquidazione, da parte di Jindal, che ha preceduto tale annuncio. A margine delle novità, emerse in giornata, è intervenuta la sottosegretaria allo sviluppo economico Alessandra Todde, la quale conferma l’impegno per trovare una soluzione alla vertenza.

“Il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando, in accordo con la Regione Umbria, con Confindustria e le organizzazioni sindacali, per trovare una soluzione seria e concreta alla vertenza. L’interlocuzione con il liquidatore è aperta, e il Mise continua a monitorare l’evolversi della situazione. Siamo persone serie e sappiamo bene che in ballo c'è il futuro di centinaia di famiglie” conclude Todde.

Treofan, minoranze all’attacco

Le parole scomposte che la Lega usa per attaccare noi e la città che rappresentiamo, in questo momento drammatico, si commentano da sé” affermano in una nota i consiglieri di minoranza di Senso Civico, Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. “Dobbiamo dedurre che neanche la Lega sappia dove fosse ieri il suo sindaco, mentre si consumava il momento più importante nella vertenza dei lavoratori della Treofan e in commissione consiliare si discuteva sull'emergenza che vive la nostra azienda ospedaliera.

“I ternani non hanno mai consentito a nessuno di atteggiarsi come il marchese del Grillo. A loro dobbiamo tutti rendere conto, quotidianamente e in trasparenza di ciò che facciamo, a partire del sindaco stesso”. Sulla vertenza del polo chimico: “In questo momento in cui stanno arrivando le prime lettere di licenziamento ai lavoratori della Treofan e la città vive l'ennesimo incubo, sentiamo tutti il peso della mancanza di una guida autorevole e forte di cui avrebbe bisogno la città. E' la prima volta che una crisi industriale di queste proporzioni - chiosano - viene affrontata senza una guida politica capace di unire la città”.

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