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Elezioni regionali, effetto domino delle urne sui comuni: ecco dove si rischiano elezioni anticipate

I “rumors” delle candidature sui sindaci di Todi e Amelia. Ma la carica di consigliere regionale è incompatibile con quella di primo cittadino

Elezioni continue. Perché il voto del prossimo 27 ottobre che dovrà rinnovare il consiglio regionale rischia di avere un effetto domino anche su alcune amministrazioni comunali.

Il comma 1 dell’articolo 65 del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali (“Incompatibilità per consigliere regionale, comunale e circoscrizionale) recita infatti che “le cariche di presidente provinciale, nonché di sindaco e di assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale”.

A due mesi e mezzo dall’appuntamento con le urne, si lavora in maniera piuttosto intensa per mettere insieme candidature appetibili e che possano, dall’una e dall’altra parte, garantire un successo elettorale. In particolare, nel centrodestra (soprattutto, sponda Forza Italia) si sono accesi i motori di quello che da più parti viene indicato come il “partito dei sindaci”. Amministratori decisi a sostenere il progetto “Regionali” anche in prima persona.

Se il candidato più “ambito” – il sindaco di Perugia, Andrea Romizi – sembra intenzionato a non ascoltare le sirene di Palazzo Cesaroni, altri primi cittadini potrebbero in qualche modo accettare la sfida.

Tra questi, circolano insistentemente un paio di nomi: Antonino Ruggiano, attuale sindaco di Todi al secondo mandato non consecutivo e che nel 2007 scardinò fra i primi il potere del centrosinistra nella città natale della ex presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, e Laura Pernazza, oggi sindaco di Amelia dopo decenni di amministrazione rossa.

“Rumors”, al momento che però potrebbero concretizzarsi nelle prossime settimane, aprendo uno scenario ulteriore. Perché l’eventuale carica di consigliere regionale sembrerebbe incompatibile con la fascia tricolore. E se Ruggiano e Pernazza dovessero entrare nell’assemblea legislativa dell’Umbria, nei rispettivi comuni si aprirebbe una ulteriore fase elettorale che potrebbe culminare con le elezioni nella primavera 2020. Data questa che molti commentatori politici danno come probabile anche per il voto delle Politiche.

Scenari e supposizioni che potrebbero essere smentiti in un soffio. E trovare conferma con altrettanta velocità.   

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