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Regionali, Berlusconi disegna la squadra di Forza Italia: ecco i “ternani” in lista

Summit romano a Palazzo Grazioli, sulle candidature anche la supervisione del senatore Gasparri. Pronti a scendere in campo Stefano Fatale, Laura Pernazza e Daniele Marcelli

La partita delle Regionali di ottobre in Umbria vale molto di più di un “semplice” seggio a Palazzo Cesaroni. Perché in ballo non c’è solo la possibilità di “strappare” lo scettro del potere alla sinistra. Ma anche quella di elaborare un test politico a valenza nazionale.

Questo vale per tutto il centrodestra e – forse – ancora di più per Forza Italia. Il partito azzurro non gioca soltanto una partita che deve certificare gli equilibri della coalizione con Lega e Fratelli d’Italia. Ma sta cercando anche di capire quanto e come sia possibile diventare punto di riferimento per la vastissima area moderata.

C’è insomma tanto da scommettere. Ed è anche per questo che sul voto umbro si concentrano le attenzioni della politica nazionale. Così, un paio di giorni fa a Roma, Palazzo Grazioli, si sono cominciati a mettere nero su bianco i nomi che Forza Italia potrà schierare il 27 ottobre. Le candidature passano al vaglio del leader azzurro, Silvio Berlusconi, affiancato dal senatore Maurizio Gasparri, che farà da supervisore al lavoro del coordinamento regionale del partito.

Tra i nomi “ternani” da mettere in lizza ce ne sono tre di peso. Saranno, probabilmente, della partita l’attuale assessore al commercio del Comune di Terni, Stefano Fatale, Francesco Maria Ferranti, presidente del consiglio comunale di Terni, e Daniele Marcelli, coordinatore provinciale FI Giovani.

Scioglierà le riserve nei prossimi giorni Laura Pernazza, sindaco di Amelia. Il suo è uno dei nomi che circolano dalla prima ora e l’eventuale decisione non fa i conti soltanto con l’obiettivo di far scendere in campo persone in grado di conquistare preferenze consistenti, ma anche con le eventuali conseguenze di una elezione. Se dovesse entrare in consiglio regionale – o addirittura in giunta – Pernazza dovrebbe lasciare Palazzo Matteotti, aprendo così alle elezioni anticipate a giugno del 2020. Sul piatto dunque la possibilità di una esperienza di peso in Regione oppure quella di proseguire il mandato amministrativo e magari tentare il bis nel 2021.     

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