Elezioni regionali, il nodo del candidato giallorosso: adesso prende quota l’ipotesi Stefania Proietti

L’appoggio al sindaco di Assisi arriva dal deputato del M5S, Filippo Gallinella: dovremmo sostenerla con o senza il Pd. Il “patto civico per l’Umbria” domani all’esame della piattaforma Rousseau

“Con o senza Pd”. Questo il pensiero di Filippo Gallinella, deputato umbro del Movimento 5 Stelle, che in una dichiarazione all’agenzia Ansa indica in Stefania Proietti il candidato presidente che il Movimento 5 Stelle dovrebbe sostenere alle prossime elezioni regionali del 27 ottobre.

“È un ingegnere come me - ha sottolineato Gallinella parlando con Ansa di Proietti - vicina alle tematiche ambientali. Non può che avere la mia simpatia”.

Si complica dunque il percorso che dovrebbe portare alla sottoscrizione di un “patto civico per l’Umbria” i pentastellati e il Partito democratico, sull’onda dell’accordo che a livello nazionale ha portato alla nascita del governo Conte-bis.

Tramontata, probabilmente, l’ipotesi di candidare il procuratore generale dell’Umbria, Fausto Cardella, dal “cilindro” 5 Stelle spunta un nuovo nome che si accompagna a quello di Catia Bastioli, folignate amministratore delegato di Novamont, la cui possibile investitura è circolata in queste ore frenetiche. “In merito alle dichiarazioni riportate oggi da alcuni organi di stampa – si legge però in una nota di Terna, la società presieduta da Catia Bastioli – la dottoressa Catia Bastioli si dice onorata e ringrazia per le attestazioni di stima e fiducia accordatale ma dichiara di voler proseguire nei suoi attuali incarichi manageriali ed istituzionali rimarcando il proprio impegno in ogni sede, italiana ed europea, per lo sviluppo di progetti di innovazione in grado di rivitalizzare i territori all’insegna della sostenibilità e della rigenerazione del suolo”.

Stefania Proietti, attuale sindaco di Assisi, è la promotrice del comitato civico Umbria dei territori che vede fra i suoi esponenti anche il consigliere comunale di Todi, Floriano Pizzichini.

Uno dei passaggi chiave si svolgerà domani, dalle 10 alle 19, quando gli iscritti del Movimento saranno chiamati ad esprimersi sulla piattaforma Rousseau rispetto alla possibilità, o meno, di stringere un patto civico anche in Umbria. “Sei d’accordo con la proposta avanzata dal capo politico del patto civico per l’Umbria, sostenendo alle elezioni regionali un candidato presidente civico, con il sostegno di altre forze politiche?”. Questo il quesito che, in caso di risposta positiva, porterà alle modifiche dello statuto del Movimento e dunque aprirà alla possibilità di una alleanza in vista del voto di ottobre.

Il cuore del problema resta il nome sul quale concentrare gli sforzi. Il filo diretto fra Roma e Perugia è rovente. IN queste ore si susseguono incontri a vari livelli tra gli esponenti di peso del Movimento e pezzi della società civile umbra per avere in mano una rosa di nomi da sfogliare ed eventualmente sottoporre alle verifiche dei vertici nazionali e poi, passaggio ulteriore, condividere con i possibili alleati del Pd

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