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Martedì, 17 Maggio 2022
Cinema Orvieto

“Avere una casa non è scontato, anche se per la maggior parte della gente lo è”, ecco The Passengers

Il documentario racconta la vita dei partecipanti ad Housing First - Prima la casa, progetto di contrasto alla marginalità sociale: giovedì 28 aprile la proiezione al Cinema Corso di Orvieto

Dopo le tappe di Ravenna, Forlì, Faenza, Bagnacavallo, Gaeta, Vicenza e Padova, giovedì 28 aprile (ore 20) The Passengers arriva anche al Cinema Corso di Orvieto. All’incontro sarà presente il regista Tommaso Valente.

The Passengers è un intenso documentario che racconta la vita dei partecipanti ad Housing First - Prima la casa, progetto di contrasto alla marginalità sociale, un vero e proprio metodo che ha come obiettivo quello di offrire alle persone senza dimora l’opportunità di ‘abitare’ una casa, con il supporto di un’equipe transdisciplinare. Il film dà quindi voce al peso sociale delle fragilità umane senza dimenticare le grandi storie dietro al dramma. Quelle degli operatori e assistenti sociali che, con il loro impegno, rendono possibile questo viaggio verso un luogo chiamato “casa”.

Il film (il trailer a questo link) è stato prodotto da Kamera Film di Ravenna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna ed il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali Solco Ravenna, che gestisce il progetto Housing First su quel territorio, e Instant Documentary.

“Provate a chiudere gli occhi e pensare alle vostre vite. I ricordi da bambini, l'adolescenza, il primo lavoro, le serate, il matrimonio…Ora apriteli e pensate a come siete finiti qui, dove siete ora nelle vostre vite, alle vostre case, a ciò che avete, a chi siete e al percorso che avete tracciato. In fondo questo è quello che abbiamo fatto con i protagonisti e il film è diventato la casa delle loro storie. The Passengers – spiega il regista Tommaso Valente - è un film molto semplice, che nasce per ribadire il diritto che hanno tutti, anche i più fragili, a decidere come raccontarsi. Io e Christian attraverso la macchina da presa, abbiamo semplicemente cercato di ribaltare il concetto che, persone che hanno avuto difficoltà talmente grandi da fargli perdere la casa, siano necessariamente dei ‘bisognosi’. Con grande spontaneità hanno dimostrato quanto hanno da dare e quanto, la comunità, sia ‘bisognosa’ nei loro confronti. Alla fine di questo film mi sento più sporco, più contaminato, come se avessi drenato molte scorie lungo il tragitto, ma non è una cosa negativa. Queste scorie non provengono dai protagonisti, fanno parte di me. Fare questo film le ha smosse e mi ha permesso di conoscermi meglio”.

“Lavorare a questo film è stata un’esperienza toccante ed immersiva. A tratti difficile, perché incrociata ai momenti più duri della pandemia, ma molto arricchente sul piano personale. Le storie dei nostri protagonisti, dei passengers - prosegue Christian Poli - sono dense di un vissuto doloroso e questo non fa che avvicinarti a loro, lasciando a casa ogni intento di giudizio e portandoti dietro una forte necessità di comprensione. D’altronde è il senso intimo del film: raccontare storie di persone che hanno avuto vite complesse ma che ci sono vicine, potrebbero essere ognuno di noi alle prese con un inciampo della vita. La casa è l’àncora che ti può aiutare ed è il cardine del progetto Housing first che raccontiamo, ma il film parla in realtà di problemi genitoriali, di rapporti complessi con il lavoro, di dipendenze, di relazioni sociali compromesse. Tutti temi con cui ciascuno di noi ha avuto a che fare nel suo percorso. In questo, e nel fatto che ogni protagonista ha avuto un ruolo attivo nella scelta del modo in cui raccontarsi, credo risieda la forza del film”.

“Avere una casa non è scontato, probabilmente per la maggior parte della gente lo è – spiega Marino, uno dei protagonisti del film - La vita può cambiare in un istante, decidere di intraprendere questo percorso con Housing First non è stato facile. Dovevi essere pronto a condividere la tua storia, le tue sofferenze e allo stesso tempo avere la forza di metterti in gioco, di ricominciare. Grazie agli operatori sociali, a Solco e con The Passengers, ai registi e alla produzione, ho potuto raccontare la mia esperienza che purtroppo è quella di tantissime altre persone. Alla fine del percorso, avere le chiavi in mano e aprire la porta di casa, è stata un’emozione fortissima. E vorrei che proprio questa emozione arrivasse al pubblico in sala”.

Distribuito nelle sale da Emera Film in collaborazione con la FioPSD, The Passengers ha permesso ai suoi protagonisti di accedere anche un finanziamento attraverso un crowdfunding che ha raccolto il sostegno di ben 100 contributori.

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