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La sfida tra le dame, il gioco dell’oca e il corteo: l’ultimo fine settimana nel Rinascimento

Acquasparta, il calendario degli eventi in programma da venerdì a domenica: spazio anche alla cultura e alle iniziative per i più piccoli

In arrivo il terzo fine settimana della 24esima edizione de “La festa del Rinascimento” di Acquasparta. La manifestazione volta a celebrare la grande stagione rinascimentale attraverso la figura del duca Federico Cesi detto il Linceo, volge alla conclusione con gli eventi che si susseguiranno da venerdì 23 a domenica 25 giugno, fino a culminare nel grande “Corteo delle contrade” accompagnato dalla proclamazione della contrada vincitrice e dalla “consegna delle chiavi” della città.

L’evento clou atteso per venerdì 23 giugno saranno “I giochi delle dame”, novità dell’edizione 2023, che consisteranno in una serie di prove riservate alle donne delle contrade chiamate a sfidarsi in giochi ispirati alle attività quotidiane tipiche dell’epoca rinascimentale.

La competizione, prevista dalle 21.30 in piazza Federico Cesi, è entrata a far parte del novero di sfide che vedono contrapporsi i contradaioli ed è stata pensata per il coinvolgimento delle donne di Acquasparta, di tutte le fasce d’età a partire dai vent’anni, che si cimenteranno, suddivise in squadre composte da dieci giocatrici per ogni contrada, in una sequenza di nove giochi che sono stati studiati, sulla base di ricerche mirate, traendo ispirazione dalle occupazioni abituali per le donne del tempo, che sono diventate lo spunto per giochi di abilità, velocità, concentrazione.

Il programma di sabato 24 giugno, oltre a iniziative per bambini, come il laboratorio di miniatura sul tema “L’alfabeto dei draghi” presentato da L’Accademia della piccola Lince e “Mercatanzia: piccolo mercato rinascimentale”, esposizione di attività artigianali a cura della pro loco di Acquasparta, prevede l’incontro di approfondimento culturale dal titolo “Le nuove trame della comunicazione scientifica: l’attualità dei Lincei a 400 anni de Il Saggiatore di Galileo” che, in linea con il fil rouge delle “Trame”, tema portante scelto per l’edizione di quest’anno, metterà al centro dell’attenzione l’abilità di Galileo Galilei in veste di “comunicatore” scientifico attraverso l’esame del suo capolavoro, Il Saggiatore, pubblicato nel 1623 dall’Accademia dei Lincei.

La giornata di sabato 24 giugno si concluderà dalle 21.30 in piazza Federico Cesi con “Il grande gioco dell’oca”, una riproposizione vivente, in costume dell’epoca, del gioco da tavolo le cui origini, nella sua versione moderna, risalgono alla seconda metà del Cinquecento.

Domenica 25 giugno, dopo il concerto “Trame sonore tra Rinascimento e Barocco” con l’ensemble di musica antica “La Selva”, che si terrà alle 17.30 nella sala del Trono di Palazzo Cesi e che vedrà esibirsi Carolina Pace al flauto dolce, Diana Fazzini alla viola da gamba e Michele Carreca al liuto e tiorba, i riflettori saranno puntati sull’evento di chiusura della manifestazione, il corteo delle contrade, che andrà in scena sempre in piazza Federico Cesi dalle 21.30.

La sfilata storica sarà accompagnata dalla rappresentazione teatrale “Ursina, essenza dei tempi” messa in scena da Massimo Manini in collaborazione con Beatrice Beltrani, una narrazione incentrata sul confronto tra due persone di sesso diverso e diversa condizione socio-economica, Donna Ursina e il principe Federico Cesi, che non ebbero mai occasione di conoscersi, pur vivendo nella stessa realtà e nello stesso periodo storico, ma che condivisero la medesima passione per i “segreti della natura”.

Lo fecero in modo differente: Donna Ursina, una figura femminile di giovane popolana, residente in una modesta abitazione del piccolo borgo, era un’esperta conoscitrice di erbe, che intuiva l’essenza delle cose praticando l’arte dell’empirismo, senza aver mai letto o studiato, mentre il principe Cesi, aristocratico e dotto, coltivava i suoi interessi per la natura in modo scientifico: due galassie, due universi paralleli, quello femminile di lei e quello maschile del principe, che hanno svolto la loro esistenza ignorandosi l’un l’altro, ma cercando entrambi di soddisfare, con approcci profondamente diversi, la loro sete di conoscenza.

Al termine del corteo, verrà proclamata la contrada vincitrice tra le tre contrade del borgo - San Cristoforo, Porta Vecchia e Il Ghetto – a cui saranno consegnate le chiavi della città.

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