“Archeologia industriale e vernacolo”, così Marmore diventa la capitale italiana del teatro dialettale

Il programma completo dell’evento in programma dall’1 al 10 agosto al parco Campacci. Sul palcoscenico si alterneranno 10 compagnie provenienti da tutto il Paese

Marmore non vuol dire solo cascata. La sua storia e quella del paesino che le dà il nome sono infatti strettamente legate alla prima industrializzazione di Terni, cominciata a fine Ottocento. Una memoria che si fa sempre più labile e che rischia di scomparire irrimediabilmente. A tenerla in vita ci prova la pro loco Marmore, con un ricco programma di eventi.

Archeologia industriale en plein air situato lungo il sentiero 5 si presenta come un museo a cielo aperto che riunisce sei grandi manufatti provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni: turbine delle tipologie Kaplan e Francis e distributori di flusso per turbine. Realizzato nell’ambito della prevista riqualificazione del sentiero della cascata delle Marmore, il parco potenzia il percorso didattico sugli impianti idroelettrici locali in parte già presente ai Campacci, fra le cisterne che servivano per la captazione delle acque che poi attraverso le condotte forzate venivano portate a valle per produrre l’energia elettrica necessaria a far funzionare i tanti stabilimenti del Ternano, acciaieria in primis. Ma la collocazione dei macchinari in questa zona ha una logica molto più evidente se si pensa che questa era proprio l’area dove veniva captata l’acqua e portata a valle attraverso delle condotte forzate e che, oltre a questi enormi macchinari di acciaio (autoprodotti dalle acciaierie) sono presenti ancora le cisterne che servivano per la raccolta dell’acqua.

A tanta storia, natura, bellezza, opere di ingegneria, archeologia industriale, la pro loco affiancherà un evento tradizionale, consolidato negli anni: “Archeologia industriale e vernacolo: il dialetto delle nostre tradizioni”, una rassegna nazionale di teatro dialettale che si svolgerà dall’1 al 10 agosto 2019 presso il Belvedere superiore della cascata delle Marmore, parco Campacci (Libero Liberati). Si, proprio alla cascata delle Marmore, sito candidato al riconoscimento come patrimonio culturale ed immateriale dell’umanità, all’interno di un’area suggestiva e di notevole valore paesistico, dalle grotte speleologiche presenti nel sottosuolo e al fianco di quelle acque che tanti poeti hanno incantato, in un connubio perfetto tra natura, arte e allegria, in una location che non è solo una cornice scenografica, ma è una vera e propria miniera di bellezza e magia.

Alla cascata delle Marmore si alterneranno dunque le migliori compagnie teatrali amatoriali provenienti da tutta Italia, che porteranno in scena commedie in vernacolo di autori contemporanei, giovani talenti e traduzioni e adattamenti di capolavori teatrali.

Con l’innovazione e unicità della location, accessibilità, eccellenza qualitativa, diversità e multietnicità dei fruitori, arredo storico (accessibile a tutti, anche a portatori di handicap) oltre a cultura e tradizione - con la messa in scena di commedie dialettali comiche - si può far ridere e sognare anche chi ormai sogni non ne ha più!  Sì, perché per la pro loco Marmore ridere è una cosa seria!

La validità della manifestazione è stata riconosciuta anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei beni e delle attività culturali che, insieme a Regione Umbria, Provincia Terni, Comune Terni, Camera di Commercio Terni, UNPLI, UILT, Confcommercio Terni, Confartigianato Terni, Terre di San Valentino, CNA Umbria, hanno concesso il patrocinio, e questo per la Pro Loco Marmore è un bel fiore all’occhiello.

I gruppi teatrali

L’evento sta crescendo, giunto ormai alla sua settima edizione nazionale, ha raccolto quest’anno ben 38 richieste di partecipazione da parte di compagnie teatrali provenienti da tutta Italia (e anche più d’una proveniente dalla stessa città): Acquaviva Picena (AP), Ancona, Anguillara Sabazia (RM), Arezzo, Ascoli Piceno, Bagliano di Spoleto (PG), Baronissi (SA), Bisceglie (BT), Campello Sul Clitunno (PG), Casagiove (CE), Castiglion del Lago (PG), Circonvallazione Ostienze (RM), Latina, Loreto, Macerata, Magione, Montevarchi (AR), Napoli, Narni, Orvieto, Penne (PE), Perugia, Principina Terme (GR), Rieti, Tuglie (Lecce) Vico Equense (NA), Montefiascone (VT) ed è stato davvero difficile scegliere chi avrebbe animato le nostre serate ternane. Sono stati interessati, per l’ospitalità degli artisti e loro seguito, operatori commerciali attraverso convenzioni con alberghi, ristoratori locali, società di servizi per la promozione del territorio.

Il programma completo

Giovedì 1° agosto 2019 ore 21

Associazione teatrale del DLF Grosseto "Il Teatraccio"  - Principina Terra (GR)

"Ditegli sempre di si" commedia brillante di Eduardo de Filippo Regia di Claudio Matta

Venerdì 2 agosto 2019 ore 21

Compagnia Teatrale Arca – Trevi (PG)

 “I miracoli di Don Pierino” Traduzione, libero adattamento di “E’ asciuto pazzo o’ parrucchiano” di Gaetano Di Maio e regia di Graziano Sirci

Sabato 3 agosto 2019 ore 21

La Compagnia Teatrale “Gabbiani” – Baronissi (SA)

 “Porno subito” di Ciro Villano e Ciro Ceruti, regia di Matteo Salsano

Domenica 4 agosto 2019 ore 21

Compagnia il Focolare – Loreto (AN)

 “Da giovedì a giovedì” di Aldo De Benedetti, regia di Rita Papa

Lunedì 5 agosto 2019 ore 21

Associazione Compagnia Delle Vigne – Orvieto (TR)

 “Prima IO” di Portarena Guglielmo, regia dello stesso

Martedì 6 agosto 2019 ore 21

Compagnia il Nostro Teatro – Napoli (NA)

“Il settimo si riposò” di Samy Fayad, adattamento e regia Salvatore Barba

Mercoledì 7 agosto 2019 ore 21

Compagnia dei teatranti – Bisceglie (BT)

 “Tre Preti per una besciamella” di Tonio Logoluso Regia di Enzo Matichecchia.

Giovedì 8 agosto 2019 ore 21

Gruppo Teatrale La Compagnia degli Svitati – Perugia (PG)

 “Eh, ‘na volta!” di, con e regia di Giorgio Alberati

Venerdì 9 agosto 2019 ore 21

Compagnia Parla come Magni – Narni (TR)

 “Lo Scacco del barbiere” di e con la regia di Andrea Mencaroni e Quintilio Pica.

Sabato 10 agosto 2019 ore 21

Associazione Filodrammatica Compagnia D’Ercole – Montevarchi (AR)

“Il malato immaginario” di Molière, traduzione, adattamento e regia di Leonardo Caprini

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