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Sabato, 29 Gennaio 2022
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“La rivoluzione dell’arte abbatte i confini”: il bilancio del festival GemellArte 2021

La kermesse di arte contemporanea sempre più internazionale: “Grazie soprattutto alla Street Art e alla partecipazione di artisti di livello”

Si chiude con un successo senza precedenti l’edizione 2021 del Festival di arte contemporanea GemellArte, che afferma sempre di più il suo valore internazionale grazie alla Street Art e alla partecipazione di personalità illustri. "Doveva essere una rivoluzione, e così è stata. Una rivoluzione che, attraverso l’arte, supera i confini e porta colore, emozioni, bellezza e valore nelle città e nelle comunità locali". È questo l’obiettivo raggiunto dal Festival di arte contemporanea GemellArte, che ha appena chiuso l’edizione 2021 con un grande successo internazionale, creando un vero e proprio ponte culturale fra l’Italia e la Francia, in uno scambio di progetti e di esperienze oggi più attuale che mai.
Protagoniste del Festival - nato per rivitalizzare i gemellaggi fra le città e valorizzare il patrimonio locale, sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut Français Italia – ancora una volta sono state Terni e Saint-Ouen, gemellate tra loro dal 1961. Un legame profondo, rinnovato attraverso due residenze parallele all’insegna del tema “Vive la Revolution”, declinato dagli artisti vincitori di una doppia call internazionale lanciata lo scorso settembre, documentate da due video disponibili sul canale Youtube Gemellarte Festival.
Il francese STO, autore di un originale affresco contemporaneo che mescola elementi della mitologia romana e naturali, come simboli di un’auspicabile rivoluzione ecologica, realizzato con i colori forniti da AirLite, società produttrice di vernici sostenibili per l’ambiente, che riducono l’inquinamento dell’aria e il consumo di energia. E l’italiano ARIS, figura di spicco nel panorama europeo dell’arte urbana e contemporanea da oltre vent’anni, che a Saint Ouen ha dato vita ad un colorato sovrapporsi di livelli e di figure, una parete solare, una proposta di nuovi incontri tra esseri eterei, uno spazio della condivisione e della visione utopica.
“Siamo felici di aver ricevuto tanti consensi, questo ci conferma che l’arte vince, sempre. Ma GemellArte è molto di più di un’opera o di un muro in residenza. GemellArte è una riflessione, un’opportunità e un motore in più per l’arte contemporanea, che non conosce confini”, afferma il direttore artistico Ronchini, evidenziando l’importanza che il festival sta conquistando in Francia e in Italia edizione dopo edizione. Come dimostrano i patrocini dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi e quello della Camera di Commercio Italo-francese CCI France Italie ricevuti quest’anno, e la programmazione di dibattiti, e incontri ad hoc, con il sostegno di istituzioni e professionisti.
“E ora come ogni rivoluzione, ci si prepara al dopo. GemellArte è un festival che cresce, che si apre la strada puntando ad obiettivi ben precisi, mettendo al primo posto la cultura, le connessioni tra luoghi, abbattendo distanze e creando opportunità di crescita per l’arte emergente e le città, arricchendo il territorio di cultura contemporanea, senza limiti e confini, contribuendo a scrivere una storia che verrà raccontata ai posteri”, conclude Ronchini.
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