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Lettere dal futuro, la rinascita dei ragazzi dopo un anno di emergenza, dad e distanziamento

Il progetto è stato realizzato in collaborazione tra la scuola media statale “Da Vinci-Nucula” di Terni e l’associazione ArtedelContatto: “Un segnale forte di ripresa del mondo della scuola e del territorio”

Il 7 giugno alle 15 presso l’aula Donzelli della scuola media statale “L. Da Vinci e O. Nucula” di Terni è in programma l’evento conclusivo del progetto “Emozioni sullo schermo”, con la presentazione del cortometraggio Lettere dal futuro. L’appuntamento è online sulla pagina facebook dell’Associazione ArtedelContatto: https://www.facebook.com/artedelcontatto

L’evento è promosso dalla scuola nell’ambito del programma “Per Chi Crea” promosso da Mic e Siae, in collaborazione con il Comune di Terni e con una rete di associazioni del territorio.

“Lettere dal futuro” consiste in un viaggio corale, una poetica partitura visiva e sonora, composta di frammenti a più voci di materiale audiovisivo ideato e realizzato dagli allievi e dalle allieve del laboratorio, studenti e studentesse della scuola dagli 11 ai 13 anni, intorno al tema del futuro, delle attese dei ragazzi e delle ragazze, dei loro sogni. Temi e parole chiave fondamentali su cui riflettere in questo momento storico, in cui l’Italia sembra affacciarsi a una rinascita dopo un anno vissuto all’ombra della pandemia.

I ragazzi e le ragazze hanno immaginato le loro vite future, ma anche il mondo che verrà. Sono emerse, con straordinaria forza espressiva, le loro idee, le speranze e le preoccupazioni su tematiche di notevole profondità e complessità – il cambiamento climatico e l’attenzione all’ambiente; la (nuova) preoccupazione legata al Covid19, ma anche alla salute in generale; la stanchezza da schermo, dopo un anno di didattica a distanza e distanziamento sociale, che in molti casi sembra aver preso il posto dell’assuefazione cieca e sorda a telefoni, pc, consolle per videogiochi.

Il film è stato realizzato grazie all’apporto di giovani professionisti - come le sceneggiatrici Greta Scicchitano e Naima Vitale, diplomate presso la scuola di cinema “Gianmaria Volonté” di Roma, il giovane artista di animazione ternano Giacinto Compagnone, diplomato al Centro sperimentale di cinematografia, e il giovane montatore Michele Saponara, con le musiche originali del giovane e brillante compositore Edoardo Mancini.

“Lettere dal futuro”, nato da un’idea della scuola in collaborazione con gli esperti e i professionisti che hanno preso parte al progetto, è un prodotto audiovisivo collettivo e partecipato, realizzato nel corso di un laboratorio che è durato da gennaio 2020 fino a marzo 2021, alternando momenti in presenza e momenti di didattica a distanza. Le attività sono state portate avanti adottando una metodologia didattica innovativa, frutto di mesi di riflessione congiunta tra tutti i docenti e professionisti che hanno preso parte al progetto, in grado di unire la didattica a distanza, lo sviluppo della creatività e l’alfabetizzazione audiovisiva.

“Attraverso lo sforzo di organizzare questo atteso evento in presenza - dice la dirigente scolastica, Barbara Margheriti - abbiamo voluto lanciare un segnale forte di ripresa e di rinascita del mondo della scuola e del territorio. Il film che abbiamo prodotto è il frutto di un lavoro che va avanti da più di un anno, complice la pandemia che ci ha costretto a trovare modalità inedite e innovative per lavorare sul cinema e l’audiovisivo con i nostri studenti e studentesse. Ringrazio per questo le docenti, i collaboratori e le associazioni che ci hanno sostenuto in questo percorso per la loro professionalità e il costante spirito di collaborazione”.

“Con questo film - spiegano Simone Moraldi e Naima Vitale, rispettivamente presidente dell’associazione culturale ArtedelContatto e coordinatrice artistica dei laboratori - abbiamo voluto ridare la parola a ragazzi e ragazze per aprire uno spazio di dialogo attraverso il cinema per dar loro la possibilità di raccontarsi, di rivivere momento per momento questo periodo trascorso insieme e di raccontarci i loro sogni, i loro desideri, attraverso il grande potere della fantasia. Il cinema, in questo senso, è uno strumento potentissimo: siamo letteralmente entusiasti del gran lavoro che hanno fatto i nostri allievi e le nostre allieve. Questo film è una testimonianza straordinaria della nostra epoca, che vale molto di più di qualsiasi parola”.

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