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Martedì, 17 Maggio 2022
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Il senso del tatto e la musica: a Narni la magia di “Danza cieca”

Martedì 15 febbraio l’evento al teatro Manini del coreografo Virgilio Sieni insieme al danzatore non vedente Giuseppe Comuniello

La grande danza arriva al Teatro Manini di Narni. Nella serata di martedì 15 febbraio la sala diretta da Davide Sacco e Francesco Montanari dà il benvenuto al grande coreografo e danzatore Virgilio Sieni, che arriva in Umbria per una sola data. In “Danza cieca” Virgilio Sieni e il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello sono protagonisti di un duetto sulla tattilità, con musica dal vivo di Spartaco Cortesi.

L’ascolto, la tenuità, lo spazio, il gioco e il rito, la potenza dell’attesa, l’incrinatura della materia quale fonte inesauribile di gesti, le parti oscure del movimento, il bagliore nel dettaglio, l’apertura dello sguardo, l’accoglienza dell’amico: posture e avvicinamenti che trasformano il corpo in un atlante inesauribile di luoghi democratici.

“L'anatomia del gesto si espande al concetto di spazio tattile, di aura, e include la percezione del corpo e il tono dei tessuti e dei muscoli coinvolti. Danza cieca si fonda sullo spazio aptico tra i due interpreti e l'alone di energia che i movimenti creano intorno a loro. L’aura non è solo una sorta di alone intorno alla persona, è molto di più: comprende l’essenza della persona capace di raccogliere in sé l’indicibilità della sua origine, trasmettendo verso il fuori questa potenza. Sembrerebbe che l’aura scaturisca da questo continuo rimandare all’altro, trasmettere e travasare, portare via e rinnovare”.

Virgilio Sieni è danzatore e coreografo italiano, artista attivo in ambito internazionale per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei. La sua ricerca si fonda sull’idea di corpo come luogo di accoglienza delle diversità e come spazio per sviluppare la complessità archeologica del gesto. Sviluppa il suo linguaggio a partire dal concetto di trasmissione e tattilità, con un interesse specifico verso la dimensione aptica e multisensoriale del gesto e approfondendo i temi della risonanza, della gravità e dell’illimitatezza del gesto.

Dal 2003 dirige a Firenze Cango Cantieri Goldonetta, Centro Nazionale di Produzione della danza, spazio per ospitalità e residenze di artisti, in un programma interdisciplinare tra danza, musica e arti visive. Nel 2007 fonda l’Accademia sull’arte del gesto, nata per creare e approfondire contesti di formazione rivolti a persone di qualsiasi età, provenienza e abilità, sull’idea comunità del gesto, democrazia del corpo e nel 2018 la Scuola sul Gesto e il Paesaggio che sviluppa percorsi di formazione sulle tematiche intorno alla relazione tra uomo e natura. Nel 2013 è nominato Chevalier de l’ordre des arts et de lettres dal Ministro della Cultura francese. È Direttore della Biennale di Venezia Settore Danza dal 2013 al 2016.

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