A Orvieto i diritti umani raccontati attraverso il cinema

Dal 1 al 4 novembre la terza edizione del festival internazionale, in cartellone 100 eventi gratuiti. Sarà premiata Ilaria Cucchi, ospite anche la giornalista sotto scorta Federica Angeli

Otto lungometraggi e 15 corti - di cui cinque anteprime italiane, due europee e una mondiale - complessivamente circa 100 eventi in quattro giorni. E' il cartellone della terza edizione del film festival internazionale sui diritti umani "Diritti a Orvieto" che da Todi si trasferisce sulla Rupe dove sarà di scena dal 1 al 4 novembre

"Diritti a Orvieto" è promosso, organizzato, comunicato da due realtà che, nel cinema in generale e nel documentario sociale in particolare, trovano la loro ragione: Teatri di Nina e Own Air, con il contributo e la collaborazione del Comune di Orvieto, della Fondazione TeMa e dell'Associazione Antigone. 

"Un festival che vede nell’Umbria di Francesco d’Assisi e di Aldo Capitini - dicono il direttore artistico  Francesco Cordio e il produttore Alfredo Borrelli - il luogo ideale per proporre tematiche legate ai diritti umani attraverso le opere documentaristiche di autori che in tutto il mondo si impegnano in un cinema molto spesso militante e autoprodotto. Un festival che intende aprirsi al mondo, omaggiando, in ogni forma artistica, la ricorrenza del 70esimo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ricordandone valori laddove è applicata e dolori laddove è disattesa. I diritti umani in questa edizione vengono, infatti, declinati anche attraverso convegni e dibattiti, mostre d’arte curate dai fratelli Ceccobelli e il teatro della compagnia Frosini-Timpano e la musica di Arturo Annecchino.  Abbiamo voluto aprirci ulteriormente ai giovani, proponendo dei workshop di grande livello sui mestieri del mondo documentario.  La manifestazione vivrà due momenti emozionanti, uno in apertura ed uno in chiusura.  Il 1 novembre la testimonianza di Federica Angeli che presenterà il suo libro “A mano disarmata” e il 4 la presenza importante di Ilaria Cucchi che in occasione della proiezione di “Sulla mia pelle” verrà a ritirare il Premio Antigone, novità di questa edizione legata alla collaborazione con la associazione Antigone. Un festival che unisce tutte queste realtà non può che vivere nella convinzione che le violazioni dei diritti umani di oggi siano i conflitti di domani e che i meccanismi e le leggi sui diritti umani debbano essere difesi e promossi continuamente contro l’autoritarismo e la retorica populista".

Due le giurie che decreteranno i vincitori del festival, selezionali dopo una scelta difficile tra le tante proposte arrivate da ogni parte del mondo. Tantissimi i volti noti, gli addetti ai lavori e giornalisti che, in qualità di giurati, animeranno per quattro giorni uno dei borghi più belli dell'Umbria. Per i lunghi: Wilma Labate, Nicolò Fabi, Concita De Gregorio, Claudio Falconi e Federico Ruffo. Per i corti invece Vincenzo Madaro, Teresa Paoli, Samad Zarmandili, Emanuele Nespeca e Louis Siciliano.

Tante le novità della terza edizione: partiamo dalla nuovissima sezione workshop dedicata ai temi fondamentali per la realizzazione di un film o documentario, tenuti da tre esperti di livello internazionale. Appuntamenti gratuiti per professionisti, esordienti, studenti o appassionati: una masterclass di fotografia a cura del maestro Gianni Pinnizzotto, direttore della Graffiti dal titolo “Come pensare, ideare e realizzare un reportage fotografico”, un seminario condotto da Lorenzo Hendel, regista televisivo e documentarista, già responsabile editoriale di DOC3, lo storico spazio Rai3 dedicato ai documentari e l'ultimo dedicato al montaggio video per i documentaristi a cura del montatore Massimiliano Sabini.

Arriva poi il dopo-Festival altra novità della terza edizione: tutte le sere dopo le proiezioni una finestra per discutere e riavvolgere il nastro sulle giornate trascorse insieme ai registi e al pubblico, accompagnata da degustazioni con prodotti del territorio e dalla musica di Dj Thedo (beatsbulletsbrothers) e con la partecipazione del duo del Parto delle Nuvole Pesanti e con il set acustico di Bussoletti.

Non solo film in concorso ma anche nove proiezioni speciali a Orvieto quest'anno. Si parte giovedì 1 novembre con “Tilla4marathon” progetto di beneficenza a sostegno dei bambini in Uganda mediante lo sport e con “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio presentati durante l'inaugurazione del festival. Tra le altre pellicole fuori concorso vedremo “Due piccoli italiani”, “Arrivederci Saigon”, "Terre di musica", “Ubuntu note sul perdono”, “Lievito madre” e “Fuori fuoco”. Chiuderà le proiezioni fuori concorso domenica 4 novembre il vincitore del Premio Antigone “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini alla presenza di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo avvocato della famiglia Cucchi.

"Perché dare un premio all’interno di un Festival dedicato ai diritti umani? Perché in un periodo storico come questo - dice il presidente di Antigone, Patrizio Gonella - è importante che ogni forma d’arte dia il suo contributo allo sviluppo, alla promozione e alla protezione dei diritti fondamentali. Si può proteggere un diritto anche scrivendo un libro, con un’opera d’arte o girando un film. Questo è il senso del premio che viene dato al film di 'Sulla mia pelle' di Alessio Cremonini, perché con rigore delicatezza e una straordinaria sceneggiatura ha prodotto un risultato non prevedibile: ossia decine di giovani e meno giovani sono stati catturati davanti a un film non militante, non manifesto ma un film sobrio di una storia italiana che graziae alla forza di Ilaria Cucchi e dell’Avvocato Anselmo è uscito fuori dal silenzio. Il premio è anche per loro perché sono testimoni di diritti umani e a loro sarà consegnato domenica 4 novembre a Orvieto.

Diritti a Orvieto porterà in città inoltre anche mostre, convegni, concerti e presentazione di libri, con la volontà di presentare un festival interdisciplinare e l’ambizione di rappresentare un nuovo punto di osservazione, aperto e internazionale, sul tema dei diritti umani.

Giovedì 1 novembre è infatti in calendario la presentazione del libro di Federica Angeli “A mano disarmata” al quale saranno presenti l’autrice, giornalista di Repubblica, che dal 2013 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute dopo la sua inchiesta sulla criminalità organizzata a Ostia, e il giornalista Stefano Corradino di Rai News 24.

Sempre giovedì 1 novembre arriva in città il convegno “Rights On Air – Diffondere i Diritti” con la traduttrice Ilaria Piperno, Domenico Chirico, direttore dei programmi dell’Associazione Un ponte per… coordinati da Annalisa Camilli, giornalista de L' Internazionale. L’incontro è incentrato sulla traduzione e sui suoi effetti, ovvero su che cosa significhi tradurre da una lingua all’altra e quali conseguenze questa azione comporti.

Altro importante momento di riflessione sul versante delle idee e del dialogo sarà il convegno “Diritti Umani. Così vicini, così lontani” di sabato 3 novembre in mattinata con la partecipazione tra gli altri Elena Carletti, sindaco di Novellara, (Reggio Emilia), comune della rete di Cittaslow e incubatole di un progetto di integrazione e inclusione all’avanguardia, moderati dalla giornalista Valentina Parasecolo.

Tra gli eventi collaterali da non perdere sabato 3 novembre nella splendida cornice del teatro Mancinelli, va in scena lo spettacolo Missalaika, opera-concerto, quasi rock, scritta e interpretata da Arturo Annecchino con la Synphònia Band, con la special guest Ivanka Mazurkijević. Un caleidoscopio di stili, atmosfere, sonorità narranti che, in una lingua immaginaria, catturano attimi di un lungo viaggio: quello tra i mondi del cinema e del teatro, attraverso le musiche composte da Arturo Annecchino per questi stessi mondi, lasciando al pubblico la propria interpretazione.

E poi ancora “Acqua di Colonia prima parte: Zibaldino Africano”, spettacolo teatrale sull'Italia colonialista di Elvira Frosini e Daniele Timpano in scena al Mancinelli venerdì 2 novembre e il “Don Chisciotte Visionario” un progetto di Condominio Belluca che prevede un percorso partecipativo con i cittadini di Orvieto.

Infine mercoledì 31 ottobre saranno inaugurate le cinque le mostre inserite nella kermesse internazionale a cura di Auro e Celso Ceccobelli: Luigi Caflisch, Emiliano Pinnizzotto, Carlo Rocchi Bilancini, Paola Biganti, Michele Ciribifera e Luca Manfredi. Le mostre saranno aperte tutti i giorni per tutta la durata del festival.

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"Il festival - spiega Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana Diritti Umani - offre un’occasione importante di affrontare in chiave artistica problematiche di schiacciante attualità. Settant’anni dopo la Dichiarazione universale dei diritti umani, l’estensione progressiva della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali che quello storico documento e le successive Convenzioni internazionali avevano favorito sembra essersi fermata, mentre assistiamo invece a un regresso in molti Paesi. Questo è vero anche nella nostra Europa, inclusa la stessa Italia, e un’opera di risveglio delle coscienze, anche grazie alla cultura e all’arte, è urgente e vitale"

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