Mercoledì, 17 Luglio 2024
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“Il vino come poesia della terra”: arte, letteratura e calici protagonisti al castello di Alviano

Appuntamento il 22 e 23 giugno con il progetto culturale che nasce dall’abbraccio di Umbria Wine Club e Associazione Bartolomeo d’Alviano. Il programma degli eventi

Il castello di Alviano ospiterà i prossimi 22 e 23 giugno ALVino – Arte, letteratura e vino. Si tratta di un progetto culturale che nasce dall’ideazione e dall’incontro di due associazioni: Umbria Wine Club, che promuove l’unicità e ricchezza dell’Umbria attraverso la filiera vitivinicola e Associazione Bartolomeo d’Alviano, che si propone di valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico del territorio di Alviano, piccolo gioiello incastonato nell’Umbria meridionale tra l’Amerino e l’Orvietano.

“Il progetto – spiegano gli organizzatori in una nota - ha come obiettivo specifico la promozione e organizzazione della manifestazione denominata ALVino - Arte letteratura e vino nonché tutte le attività collegate a tale evento che avrà come sede permanente il Comune di Alviano”.

Il comitato promotore e organizzatore di ALVino è composto in maniera paritaria da componenti delle due associazioni che hanno dato vita al progetto ed è presieduto da Claudio Schiaroli (Associazione Bartolomeo d’Alviano) con il coordinamento organizzativo di Marco Sciarrini (Umbria Wine Club).

Il progetto presenta inoltre un importante comitato scientifico che è attualmente composto dalla professoressa Silvana Cirillo, dell’Università La Sapienza di Roma, dal professor Manuel Vaquero Piñeiro, dell’Università di Perugia, dal dottor Claudio Crescentini, storico e critico d’arte della sovrintendenza capitolina ai beni culturali di Roma, dal dottor Andrea Fattizzo, presidente Edizioni Ampelos (casa editrice specializzata nel settore letteratura e vino).

L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sala partecipazione di Palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale dell’Umbria, alla presenza del professor Vaquero Piñeiro che ha sottolineato che “per un territorio come quello di Alviano, eventi come questo sono molto importanti. Si deve contrastare lo spopolamento e per l’amministrazione e le associazioni locali è una sfida: ridare una identità a questi luoghi. Questi luoghi non sono vuoti, sono pieni e il castello di Alviano è un esempio”.

È intervenuta anche la professoressa Cirillo mettendo in evidenza l’importanza del triangolo arte, letteratura e vino. “Credo che in Umbria non si sia mai coniugato tutto questo. Mario Soldati definiva il vino come la poesia della terra. La poesia come arte, la poesia come letteratura e la poesia come musica”.

Marco Sciarrini di Umbria Wine Club, che ha guidato la conferenza stampa, ci tiene a ringraziare il comitato organizzativo e il comitato scientifico per il lavoro svolto. “Il 22 e il 23 giugno avremo una prima puntata di una lunga storia. Tante cose belle e un grande sguardo verso il futuro a partire da quest’anno”.

Per l’Associazione Bartolomeo D’Alviano è intervenuto Sauro Santi, già sindaco di Alviano: “Lo scopo dell’associazione è di valorizzare il castello di Alviano e il territorio; dunque, abbiamo pensato di coniugare il castello, Bartolomeo e il vino”.

programma ALVino 2024

Il programma dell’evento prevede il via sabato 22 giugno alle 17.30 presso il Castello di Alviano con l’inaugurazione dello spazio espositivo: “Immagini dal vino – Mimmo Rotella e Lina Passalacqua, due sperimentazioni a confronto”. L’esposizione delle opere di due artisti così importanti è curata da Claudio Crescentini. L’ingresso è libero.

Aprono anche i banchi d’assaggio con le cantine del territorio e alle 21 presso la sala conferenze del Castello di Alviano “Appuntamento di…vino”, un talk con scrittori, artisti e intellettuali sul rapporto arte, letteratura e vino.

Il giorno seguente, domenica 23 giugno, dalle 17 tornano i banchi d’assaggio e apre di nuovo la mostra. Alle 19 presso la sala del consiglio comunale l’evento “Vino, poesia della terra. Suoni, parole, immagini”. Un progetto a cura di Silvana Cirillo con Cristiana Pegoraro (pianista), Gianluigi Fogacci (attore) e Mino La Franca (fotografo e illustratore). L’ingresso è libero. Il tutto si conclude alle 21 con la chiusura dei banchi d’assaggio e un brindisi finale.

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