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Da Scoppio parte la rinascita dei Monti Martani: via all’intesa tra istituzioni

Pronto un documento informale per valorizzare questa zona del Ternano: sabato iniziativa nel piccolo centro in stato di abbandono teatro di un film di Wenders

L’obiettivo è puntare sulla rinascita dei monti Martani attraverso un luogo simbolico, un paese fantasma abbandonato negli anni '50 ma apprezzato di recente anche dal regista Wim Wenders. Così la Carta dello Scoppio, un testo informale con cui il Comune di Acquasparta vuole stimolare un processo di condivisione che includa attori sia pubblici che privati, per far diventare il massiccio al centro dell'Umbria luogo di incontro, cultura e turismo.

La sottoscrizione della carta avverrà sabato mattina, a partire dalle 10, proprio a Scoppio, piccolo centro al momento in stato di abbandono, nel contesto del progetto “In Naturalibus”, realizzato in collaborazione e con il contributo dell'assessorato regionale al Turismo, e in continuità con “Le Terre dei borghi verdi”, progetto sul turismo lento che coinvolge, oltre ad Acquasparta, altri 16 comuni umbri. 

“Il Primo Passo” è il nome dato all'iniziativa di sabato che sarà ospitata all'interno della piccola chiesa di San Michele Arcangelo, già nota a livello internazionale per essere stata scelta da Wenders in occasione delle riprese di “Papa Francesco - Un uomo di parola”. Ad arricchire l’evento sarà la colonna sonora della musica popolare dei TranCeltic, Maurizio Serafini e Luciano Monceri. I promotori dell'iniziativa ritengono che Scoppio “con la sua marginalità, il suo silenzio, il suo degrado, ma anche con la sua straordinaria bellezza e con le sue enormi potenzialità di suggestione può rappresentare la rinascita dei monti Martani, purtroppo per molto tempo marginalizzati e sottovalutati”.

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