Domenica, 17 Ottobre 2021
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Via alla Stagione di Prosa in ricordo di Armillei: sul palco Monica Guerritore e Andrea Zorzi

Teatro Stabile dell’Umbria e Comune di Terni presentano il programma, dedicato all’ex assessore scomparso nel giugno scorso. Cecconelli: “Ripartenza piena dopo la pandemia”

“È la prima Stagione di Prosa completa che presentiamo dopo il periodo peggiore del Covid e vogliamo considerarla come un segnale di normalità. Dovremo comunque accontentarci di una capienza ridotta nel teatro e rispettare tutte le normative anti-covid, ma credo che la voglia di rivedere gli spettacoli dal vivo da parte del pubblico ternano sia veramente molta”. Così l’assessore alla cultura del Comune di Terni Maurizio Cecconelli ha presentato la stagione di prosa al teatro Secci, in una conferenza stampa venerdì mattina.  

“Grazie alla sempre ottima collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria - ha proseguito l’assessore - abbiamo potuto preparare un cartellone ricco con dodici spettacoli di diversi generi, dalla danza alla prosa, con nomi importanti del panorama nazionale e con un’offerta molto variegata e di qualità che, ne siamo certi, attirerà l’attenzione e la curiosità del pubblico”.

Il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino ha voluto dedicare questa Stagione a Giorgio Armillei: “Una persona estremamente sensibile, dotato di un’intelligenza vivace e di una sanissima curiosità, sempre pronto al dialogo e al confronto, anzi molto spesso promotore di percorsi partecipati e inclusivi sempre volti alla crescita della comunità, con l’intenzione di esaltare le esperienze positive del territorio, impegnandosi sempre in prima persona con grande generosità e umiltà, rimanendo sempre distante da forme di protagonismo di qualsiasi tipo”.

Il programma La Stagione s’inaugura dall’11 al 14 ottobre con La tragedia è finita, Platonov, il nuovo lavoro di uno degli artisti più promettenti della sua generazione, Liv Ferracchiati. Lo spettacolo, prodotto dal teatro Stabile dell’Umbria, arriva al Secci dopo il grande successo ottenuto al 48° Festival del Teatro di Venezia dove è stato premiato con una menzione speciale da parte di una giuria internazionale e la partecipazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Il 21 e il 22 ottobre Monica Guerritore, una delle artiste più rappresentative della scena italiana, porta in scena il capolavoro di Brecht, L’anima buona di Sezuan. “Mettere in scena questa meravigliosa parabola – dice la Guerritore - risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia.”

Il 29 ottobre, con una recita fuori abbonamento, a grande richiesta torna a Terni Opera Bianco con lo spettacolo di danza, Jump! premiato dal bando del ministero degli Esteri “Vivere il palcoscenico all’italiana”. Il 10 e l’11 novembre il pubblico potrà apprezzare Regalo di Natale, tratto da uno dei i più bei film di Pupi Avati, interpretato da un cast straordinario formato da Gigio Alberti, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase e Pierluigi Corallo.

Dal 30 novembre al 3 dicembre è la volta di un’altra produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, La signorina Giulia di August Strindberg che ha debuttato al Festival di Spoleto in prima assoluta, ottenendo molti consensi. A firmare la regia Leonardo Lidi che ha vinto a soli trentadue anni il Premio della Critica 2020 dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. Il 14 e il 15 dicembre lo sport incontra il teatro con La leggenda del pallavolista volante: Andrea Zorzi detto “Zorro” – il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l’indimenticabile Nazionale di Julio Velasco – sale sul palcoscenico e, grazie alla penna e alla regia di Nicola Zavagli, ci racconta la sua grande avventura.

La Stagione prosegue il 27 e il 28 dicembre con uno dei nomi più apprezzati e singolari della danza, Silvia Gribaudi. In questa occasione l’artista presenta Graces, spettacolo vincitore del Premio Danza2019, un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura di Antonio Canova. Il 17 gennaio va in scena Mio padre non è ancora nato, di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, spettacolo vincitore del bando Visionari Kilowatt Festival 2019.

Con La classe, il 28 e il 29 gennaio, è la volta di un docupuppets con pupazzi e uomini in cui gli adulti interpretati da pupazzi, rileggono i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di “buscarcele”. Una storia che Fabiana Iacozzilli fa nascere dai ricordi delle scuole elementari. Il 18 e il 19 febbraio, Yari Gugliucci, Clotilde Sabatino e Rita Pilato ne L’ombra di Totò raccontano la vita del celebre attore attraverso la sua controfigura, Dino Valdi, l’umile Dino diventa, almeno una volta nella sua vita, improvvisamente e inconsapevolmente protagonista assoluto di una storia che non è la sua. Attraverso i suoi ricordi, riemergono i fatti e i personaggi del percorso artistico e familiare, pubblico e privato del grande Totò.

Il 3 e il 4 marzo il Secci ospita Dei figli, uno spettacolo che prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha alcuna intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Un tema bruciante che vede insieme Mario Perrotta e Massimo Recalcati, impegnati in una possibile lettura di un fenomeno tutto contemporaneo. La Stagione si chiude il 22 e il 23 marzo, all’insegna della comicità, con La Parrucca, una commedia ironica e leggera tratta da due atti unici di Natalia Ginzburg e interpretata da Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta.

La Campagna Abbonamenti inizia da sabato 18 settembre con la prelazione per gli abbonati della Stagione 2019/2020 che, solo per quest’anno, a causa delle restrizioni, al momento dell’acquisto dell’abbonamento, dovranno scegliere un nuovo posto sulle piante attuali modificate per rispettare il distanziamento.

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