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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Terni Film Festival, la rivelazione di Giorgio Pasotti: “Ecco cosa mi ha detto Claudio Amendola dopo aver letto il copione”

L’attore lancia il suo secondo film da regista “Abbi fede” e svela alcuni retroscena del suo casting. Presentato anche il documentario “Lavoro e speranza”

“Ho già in programma un terzo film da regista, le cui riprese partiranno nella primavera del 2022. Sono riuscito a mettere insieme la produttrice del primo film che ho scritto, i produttori di Io, Arlecchino, mia prima opera da regista, e quelli del mio secondo”. L’annuncio è stato dato sul palco del Terni Film Festival da Giorgio Pasotti, che ha presentato “Abbi fede”, il suo secondo lavoro dietro la cinepresa che vede come protagonista lui stesso insieme a Claudio Amendola.

“Ho incontrato Claudio al Bar Olimpico di Roma, gli ho proposto questo ruolo (da neofascista appena uscito di prigione, ndr), facendogli leggere la sceneggiatura. Il giorno dopo ho ricevuto da lui una telefonata, pensando che volesse rifiutare la parte (che forse poco si adattava alla sua visione politica). E invece lui mi ha detto: Tu sei un pazzo e io questo film lo voglio assolutamente fare!”, ha raccontato Pasotti. 

Abbi fede, votato dal pubblico come film dell'anno, è un remake in chiave italiana della pellicola scandinava del 2005 Le mele di Adamo, le cui tematiche – a detta dell'attore divenuto famoso per Distretto di Polizia - “vengono affrontate con apparente ironia, ma mai con superficialità, e oggi sono molto attuali in Italia. Ecco perché le ho volute riprendere con la mia opera”. Grande interesse ha suscitato anche “Lavoro e speranza”, un documentario, mostrato in anteprima assoluta al Terni Film Festival, realizzato dal progetto Innovater per celebrare i 40 anni dalla visita di Giovanni Paolo II nella città dell'acciaio.

Il video – ideato, su input del vescovo Giuseppe Piemontese, da Fabio Narciso ed Ermanno Ventura (presidente della Commissione diocesana Lavoro, Sociale e Giustizia) – rivivendo i passaggi più significativi del viaggio in città del Papa avvenuto il 19 marzo 1981, ha come obiettivo quello di sostenere il lavoro sul territorio ternano, in questa delicatissima fase di ripresa. Chi quel giorno è riuscito a immortalare con il suo obiettivo il pontefice polacco è senza dubbio Enrico Valentini, che con il corto “Professione fotoreporter”, diretto da Luca Mannaioli (con musica di Emanuele Stracchi), ha ripercorso sessant'anni di scatti in Umbria a numerose celebrità del cinema: da Brigitte Bardot a Roberto Benigni, passando per Alberto Sordi, Federico Fellini, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Eduardo De Filippo, Luchino Visconti, Nino Manfredi, Gastone Moschin, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Gigi Proietti e non solo.

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