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“Contagion”, ecco la seconda ondata del Terni Film Festival: “La sfida della pandemia ci ha fatto crescere”

Dopo l’edizione on-line dello scorso novembre, dal 23 al 30 maggio “Popoli e religioni” torna in presenza. Il direttore artistico Casali: “Questo è il festival del dialogo e abbiamo dialogato anche con il virus. Non vogliamo che passi il prima possibile, vogliamo che passi bene”

A novembre, alla vigilia del primo appuntamento, è arrivato il secondo lockdown che ha scombinato tutti i programmi. Oggi, a poche ore dalla “seconda ondata” del Terni Film Festival – Popoli e religioni, le nuove regole anti Covid cambiano in continuazione. Compreso l’orario del coprifuoco. “Spostiamo tutto in avanti di una mezz’ora rispetto agli orari che abbiamo messo sul programma. Ma tanto, gli orari non li abbiamo mai rispettati”.

Arriva alla sua sedicesima edizione in uno dei periodi più difficili per Terni, l’economia, la società, il mondo. “Ma noi siamo il festival del dialogo e abbiamo dialogato anche con il virus. Non vogliamo che passi il prima possibile, vogliamo che passi bene”, dice Arnaldo Casali, direttore artistico dell’evento che dal 23 al 30 maggio vivrà la sua “seconda ondata” dopo l’edizione on-line che è andata in scena lo scorso mese di novembre. “La sfida della pandemia ci ha fatto crescere. Non abbiamo lasciato, abbiamo raddoppiato: da festival che da Terni parla al mondo, siamo diventati un festival visto in tutto il mondo”.

Lo streaming degli appuntamenti attraverso i canali social del festival ha infatti aumentato in modo esponenziale la platea di pubblico. E ora, visto che la situazione lo consente, si torna nei cinema. Al Politeama, “casa” del festival, e in alcuni spazi all’aperto che ospiteranno alcuni degli eventi della rassegna. Tra gli ospiti, Alessandro D’Alatri, Krzysztof Zanussi, Francesco Salvi, Riccardo Leonelli, Giulio Base e David Riondino. In calendario un paio di “uscite” a Roma e Vacone in Sabina. Dimostrazione di un appuntamento che cresce, guarda oltre sé stesso e cresce.

LEGGI | Il programma completo e Il calendario degli eventi

“Il Film festival – ha detto il vescovo di Terni, padre Giuseppe Piemontese, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento - è uno degli aspetti più significativi del programma pastorale della diocesi”. “Questo festival deve lasciarsi ispirare da due prospettive che papa Francesco ha consegnato all’umanità”, ha poi sottolineato padre Piemontese citando le encicliche Fratelli tutti e Laudato si: “Siamo tutti fratelli e dobbiamo avere cura del nostro mondo”.

“A me non dispiacerebbe proporre due sessioni: una autunnale e una estiva”, è stato infine l’invito del vescovo, che già quest’anno trova concretezza in questa “dose bis” di primavera.

D’altra parte, “dobbiamo dire un grazie particolare al nostro vescovo: molto del festival, anche il manifesto di questa seconda ondata, è prodotto da lui”, spiega Stefania Parisi, presidente dell’Istess Terni, esprimendo ancora “gratitudine a tutti i collaboratori che hanno dato vita a questa sedicesima edizione, specie in un periodo così difficile”.

Di fronte al quale però il festival non si è arreso. “Il Coronavirus non ha fermato tutto, non ha sospeso le nostre vite: le ha stravolte, riscritte, ripensate. Ma non è stato e non sarà tempo perduto. Al contrario: per chi ha saputo raccogliere questa sfida, è stato un anno di crescita, un’occasione per imparare e sperimentare”.

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