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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Fronte freddo tra Santa Lucia e il weekend, poi l’inverno va in “letargo”: le previsioni

Perturbazione da mercoledì al weekend, poi potrebbe arrivare tempo mite e più caldo nella settimana precedente il Natale: i dettagli

Fronte freddo e qualche possibile fiocco. Poi un clima “dolce” che potrebbe accompagnare al Natale: un dicembre che sa di marzo quello che emerge dalle previsioni meteo per i prossimi giorni.

Si comincia con una perturbazione che, da santa Lucia (13 dicembre) “darà il via a una fase di stampo più squisitamente invernale su gran parte della Penisola”, dice Carlo Migliore, meteorologo di 3bmeteo.com, parlando della “progressiva spinta del super anticiclone dall’Atlantico verso l’Europa centrale” che “costringerà le correnti fredde di matrice artica a compiere una traslazione verso sudest con un interessamento più diretto dell’area balcanica e dell’Europa orientale in genere ma anche dell’Italia centro meridionale”.

Questo potrebbe tradursi in “rovesci che, a causa delle temperature più basse, potranno essere nevosi lungo la dorsale appenninica centrale fino a quote di medio o bassa collina. L’aria fredda inizierà ad affluire nella giornata di venerdì e dovrebbe raggiungere il suo culmine in quella di sabato allontanandosi poi progressivamente dalle regioni centrali domenica. Per il sud occorrerà un po’ di tempo in più, forse un po’ di freddo potrà resistere anche per l'inizio della settimana prima di Natale”.

Anche se, proprio da domenica – soprattutto per le regioni settentrionali e per quelle centrali tirreniche fino alla Campania e anche la Sardegna - potrebbe incominciare a farsi sentire già “il respiro più mite dell’anticiclone delle Azzorre che andrà poi a caratterizzare la prima parte della settimana precedente il Natale”.

“Tutti i modelli matematici – sottolinea Migliore - confermano l’arrivo sull’Europa occidentale e sull’Italia di una robusta quanto anomala cellula di alta pressione di matrice azzorriana nella settimana prima di Natale. L’inverno subirà dunque una battuta di arresto proprio a ridosso del Natale con temperature che saliranno ben oltre la media del periodo soprattutto in montagna. Il sole sarà una prerogativa di colli e monti mentre sulle pianure soprattutto la Valpadana la faranno da padrone foschie, nebbie e inversioni termiche”.

Quanto durerà? “Molto probabilmente, l’inizio della settimana prenatalizia, quanto meno lunedì e martedì – aggiunge l’esperto - saranno caratterizzati da queste condizioni, poi la situazione diventa incerta a causa di una netta divergenza tra le proiezioni dei modelli di calcolo. Una difformità che in tutta onestà lascia ancora molti dubbi sulla possibile evoluzione per il santo Natale e quindi per il momento preferiamo non esprimerci”.

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