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Aeroporto San Francesco, la crescita da record dei passeggeri fa bene a tutta la regione

Il traffico di agosto ha avuto una ricaduta economica diretta e indiretta di 10 milioni di euro

L'aeroporto internazionale dell’Umbria ha concluso un altro mese di successi, ma questa volta ciò che brilla non sono solo i numeri dei passeggeri. Oltre alle prestazioni eccezionali in termini di traffico, l'aeroporto si è ormai trasformato in un vero motore economico e sociale per la regione, contribuendo in modo significativo al tessuto della comunità.

Nonostante l’attuale congiuntura, l'aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” ha continuato a stabilire nuove connessioni tra le persone, creando nuove ed importanti opportunità per il territorio. Nel mese di agosto lo scalo ha raggiunto nuovi record mensili e di transiti giornalieri, testimoniando la crescente popolarità e l'importanza di questa porta d'accesso al cuore dell'Italia. Tuttavia, i risultati impressionanti di agosto non sono solo misurabili in termini di numeri di transiti, ma anche in termini di impatto positivo sulla comunità locale.

L'aeroporto dell’Umbria non è solo una struttura di trasporto, ma un vero e proprio catalizzatore per lo sviluppo economico dell’intera regione. Grazie alla crescita eccezionale del traffico registrata da oltre un anno e mezzo a questa parte, lo scalo ha stimolato una nuova ondata di attività economica. Gli investimenti nel settore dell'ospitalità, della ristorazione e dei servizi stanno vedendo un notevole incremento, creando posti di lavoro e aumentando il flusso di reddito nella regione. Il tutto messo in atto con un Piano Industriale sostenibile e con un percorso di sviluppo mirato, che ha visto ottenere risultati concreti ed oltre le aspettative.

I vantaggi del processo di crescita in atto si estendono ben oltre il terminal aeroportuale. Lo scalo sta diventando sempre di più un ponte tra la regione e il mondo, facilitando l'arrivo di visitatori, nazionali ed internazionali, desiderosi di scoprire le bellezze dell'Umbria. Questo flusso turistico non solo alimenta l'industria del turismo, ma crea anche un ambiente favorevole per produttori, artigiani e commercianti, spingendo ulteriormente la crescita economica. Il traffico registrato nel solo mese di agosto si stima, secondo la direzione dell'Aeroporto, abbia generato una ricchezza, tra impatti economici diretti ed indiretti, pari ad oltre dieci milioni di euro sulla comunità locale.

Fino alla fine di ottobre la stagione “Summer 2023” sarà operativa fino a fine ottobre prossimo, con alcune rotte estive che saranno estese per permettere di viaggiare in occasione del ponte del 1° novembre. Ricordiamo che il network programmato da/per l’aeroporto dell’Umbria vede attivi i collegamenti da/per Barcellona (Ryanair, 2 frequenze settimanali), Brindisi (Ryanair, 2 settimanali), Bruxelles Charleroi (Ryanair, 3 settimanali), Bucarest (Ryanair, 2 settimanali), Cagliari (Ryanair, 4 settimanali), Catania (Ryanair, 5 settimanali), Cracovia (Ryanair, 2 settimanali), Londra Heathrow (British Airways, 3 settimanali), Londra Stansted (Ryanair, 7 settimanali), Malta (Ryanair, 3 settimanali), Palermo (Ryanair, 3 settimanali), Rotterdam (Transavia, 2 settimanali), Tirana (Wizz air, 3 settimanali), Tirana (Albawings, 2 settimanali) e Vienna (Ryanair, 2 settimanali). Tutti i voli sono acquistabili nei siti delle compagnie aeree che operano i collegamenti.

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