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Avviato l'iter della "Legge regionale per la famiglia". Attacco di De Luca (M5S): "Figlia degli slogan salviniani"

È stata incardinata in III commissione consiliare regionale la "Legge per la famiglia" fortemente caldeggiata dall'ala cattolica della Lega. Duro De Luca (M5S): "Infarcita di sovranismo e cultura ultracattolica"

Appena annunciata, è già stata incardinata in III commissione consiliare regionale per avviarne l'istruttoria. la proposta di legge “Ulteriori integrazioni e modificazioni alla legge ‘11/2015’ (Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali) ribattezzato già come "legge regionale sulla famiglia" e che sta trovando i favori dell'ala cattolica della Lega e dell'associazionismo "Pro-family", sembra stia procedendo speditamente. 

Sostegno alla genitorialità e contrasto alla denatalità

La proposta, illustrata dalla prima firmataria Paola Fioroni (Lega), si fonda sul principio di "famiglia" in quanto "attore sociale strategico da cui ripartire per essere propulsore di un nuovo sistema di welfare, non più marcatamente assistenziale ma generativo di risposte attive. L’atto - spiega la consigliera Fioroni - prevede sostegno alla genitorialità, contrasto alla denatalità e allo spopolamento. Si punta su informazione e formazione delle coppie, tutela dei minori, sostegno alla famiglia in tutto il progetto di vita. Punto forte anche la valorizzazione dell’associazionismo familiare. Il sostegno alla natalità si realizza con un assegno prenatale per fronteggiare i costi della gravidanza e i primi mesi di vita del bambino, quindi con un potenziamento dei servizi educativi.

Servizi socioeducativi e welfare aziendale

Un altro tema sul quale fa perno la proposta di legge, è la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, soprattutto per quanto riguarda le donne. "Si punta anche sul rafforzamento dei servizi socioeducativi e dei consultori - spiega Fioroni -. Si promuove l’incentivazione di azioni per un buon welfare aziendale, iniziative all’interno di imprese per la tutela del benessere dei lavoratori e la conciliazione dei tempi di vita e famiglia. Attenzione alle famiglie monoparentali, a genitori separati e divorziati, implemento del ruolo della mediazione familiare per la risoluzione dei conflitti. Confermato il sostegno a famiglie numerose con 4 o più figli.

Inoltre, si introduce il riconoscimento formale e sostanziale del caregiver familiare (colui che si prende cura dei bisogni dei propri familiari non autosufficienti): "Prevediamo azioni per l’orientamento, il sostegno e il supporto di questa figura - sottolinea la consigliera leghista -. Altra novità gli sportelli per la famiglia, con consulenza e supporto sulle normative e sulle facilitazioni per i servizi. Il fattore famiglia diviene strumento per definire con maggiore equità, rispetto al criterio dell’Isee, le facilitazioni per i nuclei familiari, che dovranno essere calibrate di più sulla situazione di reale disagio".

Prevista anche anche una "agenzia per la famiglia", con rappresentanti delle associazioni familiari per il coordinamento, la promozione e il monitoraggio delle azioni rivolte al sostegno della famiglia.

Sempre sul tema della famiglia, è stata messa in campo anche la proposta di legge del consigliere Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria), la cui istruttoria è stata già avviata la settimana scorsa. 

De Luca (M5S): "Una proposta figlia degli slogan leghisti"

Non fa sconti il capogruppo pentastellato in consiglio regionale, Thomas De Luca, che definisce la proposta di legge "Un testo dove il vocabolario del mondo sovranista e ultracattolico, quello per capisci che cospira persino contro papa Francesco, entra a gamba tesa con l’obiettivo di vincolare l’azione amministrativa della regione ai soliti slogan leghisti. Un lavoro pasticciato dove si confondono le competenze tra Enti.

Per De Luca, nell'articolato scomparirebbero la libertà di scelta e la tutela delle donne maltrattate a favore di un più generico "persone maltrattate". Inoltre, insistendo sul valore esclusivo della bigenitorialità, si starebbe escludendo e penalizzando tutte le altre famiglie monogenitoriali o omogenitoriali. 

"Una proposta di legge - conclude De Luca - che francamente mi lascia basito perché priva delle coperture economiche, che va ad estendere al momento del concepimento, in maniera del tutto anticostituzionale, quei benefici e gli strumenti di supporto che oggi arrivano a malapena alle famiglie che mettono al mondo una figlia o un figlio"

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