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Fratelli d’Italia ed il cambio di passo in regione: “Acquisto in autonomia del vaccino Sputnik, nuove assunzioni e ristori”

In consiglio regionale verranno esaminati i punti che i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni hanno evidenziato attraverso una nota

foto di repertorio

“Un cambio di passo, non solo a parole”. E’ quanto richiedono, attraverso una nota congiunta, i consiglieri Marco Squarta, Eleonora Pace ai quali si computa anche il deputato Emanuele Prisco. Nel corso della seduta del consiglio regionale, previsto in data martedì 9 febbraio, verranno esaminati i punti (enunciati più avanti ndr) sui quali l’assemblea legislativa sarà chiamata a prendere una propria posizione.

“Tenuto conto della grave situazione provocata dall’emergenza Covid, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico, un cambio di passo, non solo a parole, in Umbria non è più differibile” evidenziano nella premessa i firmatari i quali, successivamente, argomentano con le seguenti proposte:

“Una campagna di comunicazione per informare i cittadini circa le procedure previste per la vaccinazione, che riguardi in particolare tempi e modalità di prenotazione, luoghi di somministrazione e figure cui rivolgersi per le informazioni; pronto incremento delle dosi di vaccino, da reclamare al Governo, stante la maggiore emergenza rispetto ad altre regioni; somministrazione del vaccino prioritaria a farmacisti, medici liberi professionisti e odontoiatri e loro assistenti; procedure per la prenotazione e l’acquisto autonomo del vaccino Sputnik V in corso di validazione da Ema e AIFA; nuove e più efficaci regole comuni per gli ospedali in merito agli accessi alle strutture e ai protocolli di sicurezza; specifico mandato ai DG di riorganizzazione le prestazioni anche decentrando negli ospedali territoriali le attività di medio-bassa specialità, preservando così le Aziende ospedaliere”.

Ed ancora: “Immediata assunzione di personale medico (in particolare anestesisti e rianimatori), infermieristico e tecnico da indirizzare sia agli Ospedali che ai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende territoriali (ad esempio per riattivare il tracciamento COVID). Inoltre chiedere al Governo, di concerto con la Conferenza delle Regioni, ulteriori ristori, immediati ed efficaci, per sostenere le attività economiche, comprese quelle non direttamente coinvolte dalle chiusure; liquidare il bonus Covid agli specializzandi impegnati nelle strutture ospedaliere regionali. Infine stanziare ulteriori risorse per rifinanziare misure autonome regionali di ristoro e realizzarne di nuove per privati e famiglie costrette a cambiare stili di vita con i lockdown e le scuole chiuse prevedendo da subito, ad esempio, un bonus baby sitter”.

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