“Caso Suarez, uno schiaffo a migliaia di lavoratori stranieri”

Zmali (Pdf Umbria): da straniero che ama l’Italia e che da più di 14 anni vive in Umbria, dico che è inaccettabile “regalare” la cittadinanza a chi non conosce nemmeno le basi ed un po’ di cultura italiana

“Il caso Suarez è uno schiaffo in faccia alle persone per bene che con tanta fatica e lavoro, dopo 10 anni di residenza in Italia, chiedono la certificazione del proprio livello di conoscenza della lingua italiana, ossia uno dei tanti documenti che servono per ottenere la cittadinanza italiana”.

Così Saimir Zmali, coordinatore del Popolo della famiglia Umbria, interviene sul caso di cronaca che vede protagonista il giocatore ex Barcellona, al centro di una indagine da parte della procura della Repubblica di Perugia sulle modalità con cui si sarebbe svolto l’esame che il calciatore ha sostenuto qualche giorno fa per il conseguimento della cittadinanza italiana.  

“Ogni anno ci sono centinaia di persone che, in varie aule, presentano richiesta per sostenere un test B1 CELI per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Per ognuno di questi lavoratori - prosegue Zmali - dopo anni e anni di lotta tra la ricerca di un contratto di lavoro, un contratto di affitto, notti insonni e problemi vari per mettere insieme la carrellata di documenti che servono per il semplice rinnovo del permesso di soggiorno ed ancora di più per la cittadinanza, il caso Suarez è un vero e proprio schiaffo”.

“Io stesso l’anno scorso ho sostenuto il test di lingua italiana all’Università per stranieri di Perugia in una sala piena dove, probabilmente, la metà delle persone presenti parlava l’italiano meglio di Suarez, ma non ha ottenuto il punteggio necessario per procedere con la pratica della cittadinanza. Mi congratulo con la procura di Perugia che ha avuto il coraggio di tirare fuori queste intercettazioni e di far emergere le ingiustizie anche in un semplice test che, se dimostrate, avrebbero del vergonoso, tanto più perché dimostrerebbero che c’è stata la volontà di ‘regalare’ questa prova ad una persona soltanto perché milionaria”, ha concluso il coordinatore del Pdf Umbria.

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