Coronavirus, l’appello delle partite Iva a Donatella Tesei: “Riapra i settori produttivi in deroga al decreto”

Lettera dalle associazioni “La rete delle Partite Iva”, “Italia Libera Partite Iva Umbria” e “Futuro Italia’’ alla governatrice dell'Umbria: "Il modello Umbria sia esempio per le altre regioni d'Italia"

foto di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che le associazioni La rete delle partite iva, Italia libera partite iva Umbia e Futuro Italia hanno indirizzato alla governatrice dell'Umbria, Donatella Tesei, in merito all'emergenza Coronavirus e alla situazione degli autonomi.

Le associazioni “La rete delle Partite Iva”, “Italia Libera Partite Iva Umbria” e “Futuro Italia’’ si rivolgono alla governatrice per richiedere la riapertura anticipata dei settori produttivi, in deroga al decreto del presidente del consiglio dei ministri dello scorso 10 aprile. Le produciamo la presente in rappresentanza delle centinaia di partite Iva con sede in Umbria e a seguito dei dibattiti occorsi nei gruppi social dedicati e nelle molteplici videoconferenze tenutesi.

Visto il trend di calo marcato in Umbria degli attuali positivi da Covid19, si vuole portare alla sua attenzione la volontà comune dei suddetti soggetti di poter riaprire le proprie attività lavorative data la necessità di molte di esse di proteggersi dal rischio di dissesto economico che risulterebbe anch’esso grave e paragonabile ad una nuova calamità sociale. La situazione assume una particolare urgenza data la scarsa entità di aiuti concreti da parte del Governo a sostegno sia delle imprese, sia dei lavoratori autonomi e dipendenti e sia delle famiglie.

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Si precisa fin d’adesso che, in caso di attuazione di quanto richiesto, sarà nostro impegno comune a collaborare in modo fattivo con le istituzioni preposte per attuare tutte le “abitudini” e i “comportamenti” a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. Consapevoli del suo impegno – concludono i referenti rispettivamente Elena Tudoran, Alessandro Castiglione e Roberto Laurenzi - e di quella di tutta la giunta per la ricerca di risorse destinate alle imprese umbre nella tutela del benessere degli Umbri tutti, confidiamo che il “modello Umbria” attuato possa essere d’esempio per le restanti regioni d’Italia.

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