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Sono 190 in Umbria le denunce di infortunio sul lavoro a causa del Covid 19: i dati completi dell’Inail. Il bollettino aggiornato: 17 positivi, 7 sono a Terni

A fronte di 1.456 casi di positività al Covid19 in Umbria dall’inizio della pandemia, le denunce di infortunio sul lavoro causate dal coronavirus su tutto il territorio regionale sono 190. Due i casi che hanno avuto esito mortale a fronte delle 80 morti complessive.

I dati sono contenuti nell’ultima rilevazione effettuata dall’Inail che è stata chiusa al 30 giugno scorso. Secondo la statistica dell’istituto, per quanto attiene al mondo del lavoro le donne sono state le più colpite (122): 77 denunce sono state presentate nel Perugino e 45 nel Ternano. Sono 68 gli uomini “infortunati” con 52 denunce nel Perugino e 16 nel Ternano.

Guardando alle fasce d’età, la più colpita è quella che va da 50 a 64 anni (65 denunce nel Perugino e 34 nel Ternano) seguita dalla fascia 35-49 anni (39 denunce nel Perugino e 10 nel Ternano), dalla 18-34 anni (17 denunce nel Perugino e 15 nel Ternano) e dalla fascia degli over 64 (8 denunce in provincia di Perugia e 2 in quella di Terni). Complessivamente, 129 denunce di infortunio sono state presentate a Perugia e 61 a Terni.

Stringendo la lente sul dettaglio delle professioni, tra i tecnici della salute (43,2% di infortuni) il 92,1% sono infermieri; tra le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (8,5% di infortuni) il 100% sono operatori socio sanitari; tra gli impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali (5,7% di infortuni) il 40% sono impiegati amministrativi; tra le professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati (4,5% di infortuni) il 62,5% sono operatori socio assistenziali; tra il personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari (2,8%) il 100% sono ausiliari sanitari portantini e ospedalieri.

Per quanto riguarda infine il dettaglio delle attività economiche, la gestione industria e servizi registra il 98,4% delle denunce, seguono la gestione per conto dello Stato (1,1%) e l’agricoltura (0,5%); il 65,1% delle denunce codificate per settore di attività economica ha riguardato il settore “Sanità e assistenza sociale”; le professionalità più colpite sono gli infermieri, i medici e gli operatori socio sanitari; il settore del commercio registra l’8,1% delle denunce, maggiormente colpiti sono gli addetti alle vendite. I due decessi hanno coinvolto lavoratori della gestione industria e servizi.

Il bollettino dei contagi dice infine che il numero dei “positivi” in Umbria resta stabile a quota 17. Sette i casi ancora presenti nella città di Terni, 6 le persone ricoverate (2 a Perugia e 4 a Terni). Dall’inizio dell’emergenza, il numero di tamponi effettuati sfiora quota 122mila.

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