Il virus spegne l’azzardo: slot spente e sale chiuse, ecco i numeri dell’Umbria

Sono oltre 1.100 gli esercizi con gli apparecchi bloccati dall’emergenza Coronavirus e più di 70 le attività con le serrande abbassate. La situazione in Italia

Martedì 10 marzo 2020 l’Italia è diventata tutta “zona rossa”. Qualche giorno prima la Lombardia e diverse province del Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche avevano subito la stessa sorte. La chiusura di gran parte delle attività ha ovviamente riguardato anche il settore del gioco pubblico.

“In particolare - come riporta l'agenzia di stampa Agimeg - tra i primi esercizi a venire chiusi furono le sale gioco, sale scommesse e sale bingo. Successivamente slot spente in tutti gli esercizi e settore in ginocchio”.

La serrata per l’Umbria si traduce in 1.104 esercizi con slot spente (si tratta per lo più di bar che hanno tirato giù le serrande, mentre i tabaccai sono rimasti aperti ma con le macchine spente) e 74 sale vlt chiuse. A livello nazionale, l’impatto dell’emergenza Coronavirus si è abbattuto su circa 68mila imprese, messe in crisi dalla quarantena.

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