Coronavirus, Tesei: Umbria vicina all’azzeramento dei contagi, ma non abbassiamo la guardia

La governatrice applaude gli umbri: approccio ligio e corretto dei nostri concittadini. E poi guarda alla fase due: “Siamo presenti quotidianamente nei tavoli nazionali proprio per garantire una ripresa celere”

Zero contagi. L’Umbria sembra avere voltato le spalle all’emergenza Coronavirus, così come indicato proprio nella giornata di oggi, 20 aprile, da un paio di studi nazionali che indicano il cuore verde d’Italia come la regione che per prima può incamminarsi verso la cosiddetta “fase due”.

“Veniamo indicati da prestigiose fonti scientifiche come la regione più vicina al traguardo dell’azzeramento dei contagi. Una meta che è frutto di diversi fattori tra cui l’approccio ligio e corretto dei nostri cittadini che hanno osservato le misure di distanziamento, nonché di una gestione dell’emergenza che è stata in grado di limitare al massimo i contagi grazie a scelte precise e puntali”, è il commento della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che così commenta i dati del bollettino quotidiano sulla situazione dei contagi da Coronavirus. “Il più basso tasso di letalità registrato a livello nazionale, nonostante l’età media della popolazione umbra sia invece tra le più alte, ne è altra dimostrazione tangibile. Un ringraziamento doveroso va a tutti gli operatori della sanità umbra nonché alla protezione civile, ai volontari, alle forze dell’ordine, alle istituzioni locali, agli operatori dell’informazione ed a tutti i soggetti che in questo difficile momento emergenziale sono stati in prima linea”.

“Ora dobbiamo sì continuare su questa strada, quella del rispetto delle disposizioni sociali e sanitarie – sottolinea la presidente Tesei - ma proiettati verso una ripresa delle attività economiche e, passo dopo passo, di quelle più strettamente sociali. In questa direzione va la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e la condivisione con prefettura, parti sociali e associazioni datoriali di un percorso che ci dovrà far tornare ad essere produttivi prima possibile. Siamo presenti quotidianamente nei vari tavoli nazionali proprio al fine di garantire una ripresa celere. Il tutto, ovviamente, senza abbassare minimamente la guardia – conclude la presidente - e nella massima sicurezza, per evitare che i tanti sacrifici, in termini di vite umane, economici e sociali, non siano stati vani”.

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